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Rifiuti, servono risparmi per tutti

Rifiuti, servono risparmi per tutti

Altopascio: Mazzanti e Tori chiedono di intervenire per ridurre i costi di Ascit

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ALTOPASCIO. La polemica scatenata alcuni giorni fa per l'aumento della tassa sui rifiuti, che ha colpito alcuni cittadini e commercianti altopascesi è fondata sul nulla. I comuni con l'introduzione della Tari sono stati costretti a coprire il 100% dei costi del servizio, mentre prima con la Tarsu coprivano l'80% e pertanto ci sono stati aumenti anche del 20%. Non sarebbe servito neanche aver programmato il passaggio a Tia perché avrebbe solo spostato il carico fiscale da un contribuente ad un altro con vantaggi magari per alcune famiglie poco numerose e per pochi commercianti a scapito di altri.

Lo dicono il vicepresidente di LiberAltopascio Maurizio Mazzanti e il consigliere comunale Giovanni Matteo Tori che intervengono dopo la decisione della giunta Marchetti di concedere agevolazioni a alcune categorie commerciali.

«La giunta - dicono i due - ha previsto, nel regolamento, 5 categorie di soggetti o nuclei familiari aventi diritto a riduzioni ed esenzioni, seguendo 3 criteri, cioè il reddito basso, la composizione del nucleo familiare e il possesso di un unico fabbricato adibito ad abitazione principale. Questi soggetti o nuclei familiari hanno ottenuto uno sconto che va dal 45/50% all'esenzione totale del pagamento del tributo.

«È chiaro che più categorie ricevono riduzioni o esenzioni, più numerosi sono gli individui o i nuclei familiari ai quali si applicano queste agevolazioni più pagano gli altri cittadini. Il problema del Comune di Altopascio, forse anche degli altri Comuni, è l'alto costo del servizio di gestione dei rifiuti. Il piano finanziario presentato da Ascit e riguardante lo spazzamento, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, infatti, prevede una spesa complessiva di 2.651.000 euro.

«È bene dire - aggiungono - che chiunque, destra, centro o sinistra prometta di abbassare le tasse fa solo demagogia o propaganda elettorale. La situazione economico-finanziaria del Comune, allo stato attuale, non permette di abbassare le tasse a meno che non si predisponga un programma di riduzione dei costi di gestione. Una cosa seria possiamo farla sulla Tari e noi di LiberAltopascio siamo da sempre disponibili a collaborare con tutti maggioranza e minoranza. Invitiamo, quindi, il presidente della commissione finanze a convocare la stessa per elaborare proposte idonee a ridurre i costi del servizio raccolta rifiuti, guardando con un occhio anche all'evasione.

«Analizzando attentamente il piano finanziario dell'Ascit saltano agli occhi alcune voci sulle quali si può agire per spalmare poi i risparmi che si otterrebbero su tutti i cittadini e non solo su pochi eletti. Queste voci sono: interventi vari e stazione ecologica euro 107.000, ma la stazione ecologica dov'è?; costi generali ed amministrazione Ascit euro 266.445. Personale quota fissa 410.117 euro. Spese interne Comune 52.000. Interessi e oneri finanziari 94.447. Altri costi industriali 48.000 euro».

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