Sicurezza
Muore studente di 24 anni nell’auto contro i platani
Il terribile schianto non concede scampo a Jacopo Pantaleoni di Marlia
MARLIA. Piove sulla statale del Brennero alle 3,30. Jacopo Pantaleoni (in foto), 24 anni, studente universitario dopo aver frequentato il liceo scientifico Vallisneri e aver fatto parte quando era alle elementari del consiglio circoscrizionale dei ragazzi, sta tornando a casa alla guida della sua Mitsubishi Colt. Abita con la famiglia, che gestisce un agriturismo, in via del Parco a Marlia. Meno di un chilometro e vedrà in lontananza la sua dimora. Ma il destino è in agguato. E strappa quel ragazzo dal sorriso luminoso e dall’intelligenza vivace all’affetto dei suoi cari, di tanta gente - amici e conoscenti - che gli vuole bene. Basta un attimo: forse un colpo di sonno oppure una macchia d’olio in mezzo alla carreggiata o quell’asfalto traditore reso viscido dalla pioggerellina fitta e insistente. La macchina sbanda e come impazzita va a schiantarsi contro un platano che costeggia la via del Brennero in località La Fraga all’altezza del ristorante Butterfly.
La Mitsubishi Colt senza controllo si rovescia e poi carambola ancora terminando la sua folle corse contro un altro albero cinquanta metri più avanti. Per lo studente modello che tornava dai genitori e dai fratelli dopo aver trascorso la serata con gli amici non c’è scampo. Jacopo vola in cielo: la morte è istantanea.
A dare l’allarme un automobilista di passaggio che arresta la vettura a bordo strada e si mette le mani nei capelli quando scorge l’ammasso di rottami fumanti stampato contro un albero. Con il cellulare avverte i volontari del 118 e le forze dell’ordine. Lo spettacolo che si trovano di fronte i pompieri, i primi ad avvicinarsi all’ammasso di lamiere contorte che non assomiglia neanche più a una macchina, è raccapricciante. I poveri resti dello studente universitario che aiutava i genitori nella gestione dell’agriturismo vengono composti all’obitorio dell’ex Campo di Marte trasferiti da un carro funebre della Croce Verde. Per i rilievi e la ricostruzione della dinamica arriva una pattuglia del distaccamento della polstrada di Bagni di Lucca e la strada viene chiusa al transito per alcune ore e riaperta sabato mattina dopo le 7. Viene avvertito, nella tarda mattinata, anche il sostituto procuratore Giuseppe Amodeo che ha disposto per stamani un esame esterno del cadavere nominando l’anatomopatologo Stefano Pierotti. I funerali potrebbero essere fissati domani pomeriggio o al massimo martedì appena il magistrato di turno concederà il nullaosta per la sepoltura.
Al momento la polizia stradale di Bagni di Lucca non ha trovato elementi che possano coinvolgere nel sinistro altri mezzi e quindi responsabilità di terze persone. Il popolo della rete ha lasciato decine e decine di messaggi di cordoglio sulla pagina del profilo Facebook di Jacopo che di recente, dopo un momento di stop, aveva ripreso gli studi alla facoltà di lettere dell’università di Pisa. Per gli amici del web la responsabilità della tragedia è da attribuire alla pericolosità della via del Brennero con i suoi platani molti dei quali dovevano essere abbattuti.
Luca Tronchetti
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