Gli sfasciano l’auto mentre guida la squadra
Allenatore preso di mira durante la partita, lascia di corsa la panchina ma l’Audi ormai è danneggiata
LUCCA. Gli hanno sfasciato la macchina mentre era in panchina a guidare la sua squadra in una partita del campionato juniores. Vittima del vandalismo Alessio Bechelli, di Barga, camionista che per hobby e per passione fa l'allenatore e guida la formazione juniores regionale della Folgor Marlia. L'episodio che lo ha visto suo malgrado protagonista, e che ha avuto una coda polemica, è avvenuito mercoledì 11 a Santa Croce dell'Arno, dove si stava disputando la gara fra la Cuoiopelli e la Folgor.
E' stato lo stesso Bechelli a raccontare l'accaduto, spiegando di aver dovuto lasciare la sua auto, una Audi Q5, all'esterno dell'impianto. A metà secondo tempo un dirigente del club di casa ha avvicinato la panchina chiedendo di chi fosse l'Audi Q5, cui era stato spaccato il vetro e rotta la portiere. L'allenatore ha abbandonato la panchina e si è precipitato a vedere cosa fosse accaduto. E ha notato che oltre ai danni era stato portato via un marsupio contenendo carte di credito che ha dovuto immediatamente bloccare.
La vicenda ha avuto anche una coda polemica, Bechelli si è detto amareggiato per il comportamento della squadra di casa che avrebbe infierito sulla sua squadra e dei dirigenti, che non si sarebbero interessati dei danni subiti dal tecnico. Che è dovuto tornare a casa con grandi difficoltà, guidando con una mano e con l'altra tenendo la portiera che non si chiudeva più.
E non è mancata la replica della Cuoiopelli. Che anzitutto spiega che in base al regolamento del complesso sportivo Masini si prevede l’ingresso nelle aree di parcheggio di un solo automezzo per società, anche per garantire facilità di accesso e di manovra agli automezzi di soccorso. Secondo la Cuoiopelli non corrisponde al vero quanto affermato da Bechelli circa il presunto ostracismo dimostrato dai dirigenti in relazione ai danni subiti dalla vettura. Anzi i primi ad accorrere per verificare quanto accaduto – dice il club – sono stati proprio dirigenti e accompagnatori del sodalizio le cui auto erano pure parcheggiate in quella zona. La società replica anche alle parole sul conto dell’allenatore di casa sostenendo che non ha prestato soccorso al Bechelli perché non ha avuto notizie di quello che era successo, né ha avuto nodo di incrociarne l’auto al momento di andare via. E per quanto riguarda l’andamento della partita si sottolinea che la Cuoiopelli non ha infierito ma ha concluso la gara in maniera leale e sportiva.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
