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Rissa al campo di Massa Macinaia Quattro denunce dei carabinieri

Rissa al campo di Massa Macinaia Quattro denunce dei carabinieri

Due calciatori della formazione di casa e altrettanti tesserati della squadra ospite del Los Macanudos individuati dai testimoni come fautori della rissa a fine gara con un guardalinee rimasto ferito

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MASSA MACINAIA. Dopo la giustizia sportiva gli strali di quella ordinaria sulla rissa avvenuta il 24 gennaio scorso al termine della partita del campionato amatori Aics tra Massa Macinaia e Los Macanudos Coreglia. I carabinieri della stazione di Pieve di Compito hanno chiuso le indagini e per la rissa aggravata che provocò poi il ferimento del guardialinee del Massa Macinaia, Antonio Di Muro, 43 anni, hanno denunciato quattro persone. Si tratta del giovane radiato dall’Aics - Salvatore La Banca, 26 anni, originario di Cassano allo Jonico (Cosenza) e residente nel Compitese - che per essendo tesserato per il Massa Macinaia in quella circostanza non era stato schierato dall’allenatore e si trovava in tribuna, il calciatore di origini magrebine Hicham Ouhaibi, 23 anni, titolare in quella partita del Massa Macinaia e di due tesserati della formazione ospite del Los Macanudos Coreglia: un trentatreenne nato a Barga e un quarantaduenne di Coreglia che devono ancora ricevere l’informazione di garanzia.

Le testimonianze. I militari della stazione di Pieve di Compito prima di trasmettere gli atti all’autorità giudiziaria hanno ascoltato alcuni testimoni che si sono rivelati fondamentali per arrivare alla denuncia dei quattro. In particolare un arbitro, tra l’altro appartenente alla polizia provinciale, che aveva diretto la partita precedente a quella tra Massa Macinaia e Los Macanudos svoltasi proprio sul campo sportivo della formazione della Piana. La giacchetta nera si era fermata ad assistere alla sfida e avrebbe visto quanto avvenuto prima, durante e dopo l’aggressione al segnalinee che per cercare di placare gli animi venne spinto e cadde a terra senza difesa riportando ferite giudicate guaribili in trenta giorni.

La posizione dell’Aics. I militari di Pieve di Compito avevano identificato subito La Banca che, prima dell’aggressione ad Antonio Di Muro, aveva scavalcato ed era entrato in campo al termine della partita finita 2-1 Stando ai primi accertamenti dei carabinieri la scintilla che avrebbe poi scatenato la reazione scomposta di alcuni supporters sarebbe stato un "pestone" a un piede rifilato, forse involontariamente, da un calciatore extracomunitario del Massa Macinaia (Hicham) a un avversario che si è risentito e gli ha mollato uno spintone. Cose che capitano all'interno del rettangolo verde. Ma evidentemente qualcuno in tribuna non ha gradito l'affronto e al triplice fischio del direttore di gara si è scatenato l'inferno. L’Aics sulla vicenda è stata ferma e tempestiva radiando il calciatore del Massa Macinaia (un tesserato che entra in campo scavalcando la rete non è tollerabile per l’associazione sportiva) e sanzionando con 4 giornate di squalifica Hicham e con tre turni di stop al campo di gioco il club ospitante che si è beccato pure 200 euro di multa. (l.t.)

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