Il dolore
Prova a sganciare la carrozza di un treno
Assurdo gesto di uno studente 19enne sulla Lucca-Aulla: denunciato Ritardi pesantissimi e soppressioni di corse proprio all’ora di punta
LUCCA. Tenta di staccare l’ultima carrozza del treno e provoca una valanga di ritardi. È quanto accaduto attorno alle 14 di ieri lungo la linea Lucca - Aulla, poco prima della stazione ferroviaria di Ghivizzano, nel comune di Coreglia Antelminelli. Protagonista del folle gesto – secondo una prima ricostruzione si è trattato dello sganciamento dei maniglioni di sicurezza dei mantici di collegamento fra i due vagoni del convoglio – uno studente 19enne di Cecina, ospite da un amico a Piazza al Serchio.
Il ragazzo, per l’occasione in trasferta in Garfagnana, si trovava a bordo del regionale numero 6969, l’Aulla - Pisa delle 12,56, partito da Piazza al Serchio alle 13,42. Insieme a lui – secondo quanto ricostruito dalle autorità – un centinaio di pendolari. Fra loro molti studenti di ritorno da scuola. A un certo punto, prima di arrivare a Ghivizzano, il giovane sgancia i maniglioni fra i due vagoni, provocando danni al convoglio per migliaia di euro (3mila, secondo una prima stima) e costringendo il macchinista allo stop.
I maniglioni dei mantici – secondo quanto spiegato da Ferrovie dello Stato – non sono i congegni che fisicamente uniscono i due vagoni, ma delle paratie che circondano la piattaforma di collegamento fra una carrozza e l’altra. Immediato l’intervento del personale di Trenitalia, grazie al quale i passeggeri non hanno corso alcun rischio. Il macchinista ferma il treno nella stazione di Ghivizzano - Coreglia e il capotreno chiama il 112. Dopo pochi minuti arrivano sul posto i carabinieri del Comando di Castelnuovo Garfagnana e di Coreglia Antelminelli, guidato dal maresciallo Francesco Feniello. I militari riescono subito a identificare il ragazzo, che viene denunciato per interruzione di pubblico servizio. Il treno ripartirà da Ghivizzano alle 15,29, in ritardo di oltre un’ora. Ma i disagi non finiscono qui. La stazione ferroviaria della Mediavalle ha un solo binario e il treno 6969, fermo e danneggiato, fa da tappo per tutti gli altri che percorrono la linea.
Alla fine il bilancio è impietoso: il convoglio vandalizzato viene soppresso a Lucca con 78 minuti di ritardo, mentre i seguenti – in entrambe le direzioni – lasciano per strada da un’ora a un quarto d’ora. La circolazione riprenderà in maniera regolare solo nel tardo pomeriggio. In Toscana i treni vandalizzati stanno diventando una piaga da non sottovalutare. Il 2015 – come del resto accaduto gli anni scorsi – si era aperto all’insegna dei vetri rotti, ma il momento clou si è raggiunto fra il 20 e il 25 gennaio. Un uomo – che la Polfer scoprirà essere un 55enne residente a Cecina e originario di Torre del Greco – in meno di una settimana ha dato fuoco a tre sedili di altrettanti treni regionali, provocandone la cancellazione e arrecando danni per circa 10mila euro. Il primo episodio – l’unico nel quale mancano le registrazioni video – si sarebbe verificato sulla linea Lucca - Firenze, mentre gli altri due sulla Tirrenica, a Bolgheri e a Livorno. In queste due occasioni il malvivente è stato ripreso dalle telecamere di servizio posizionate nelle stazioni e sui vagoni. Nella notte fra il 24 e il 25 gennaio, invece, un gruppo di teppisti ha vandalizzato un convoglio diretto a Livorno e nel frattempo fermo nel parco treni di Firenze Santa Maria Novella. Il mezzo è stato verniciato completamente, vetri compresi. E il giorno dopo, anziché partire in direzione della costa, è stato trainato in officina.
Stefano Taglione
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