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Lucca piange Fabio Lucchesi

di Barbara Antoni
Lucca piange Fabio Lucchesi

Maestro elementare, ambientalista conosciutissimo: stroncato da un malore in auto. Aveva 53 anni

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LUCCA. È morto Fabio Lucchesi, maestro alla scuola elementare a tempo pieno di Capannori, ambientalista conosciutissimo, attivo in una miriade di comitati, di movimenti. Una vita sempre in prima linea. Si è spezzata ieri pomeriggio, davanti alla stazione ferroviaria di Lucca per un malore che gli è stato fatale. Aveva 53 anni.

Agli amici Fabio aveva detto che l’indomani, cioè oggi, sarebbe partito per Milano per stare vicino a una persona cara che sta lottando con il cancro. Per questo nel pomeriggio si era diretto alla stazione per acquistare un biglietto del treno. Non si sa se si sia sentito male prima di essere passato dalla biglietteria o dopo. La prima persona che lo ha visto accasciato sul volante della sua auto è stato un passante, che ha chiamato immediatamente il 118.

Ma per Fabio Lucchesi non c’è stato niente da fare: il suo cuore si era già fermato.

Al pronto soccorso del San Luca lo ha riconosciuto un’amica infermiera, che ha subito raggiunto telefonicamente Rossano Ercolini, capannorese, una personalità nel campo dell’ambiente, vincitore del Goldman Environmental Prize per la strategia Rifiuti zero.

Uno choc per Ercolini. «Ci eravamo sentiti alle 15 - racconta -. Fabio sarebbe partito venerdì per Milano. Avevamo deciso di vederci stasera (ieri sera, ndr). Avremmo mangiato un pizza insieme e poi era in programma la riunione di Ambiente e Futuro».

«Fabio stava benissimo, era in gran forma - dice Donatella Zanotti, oggi vice sindaco a Borgo a Mozzano, un’altra amica e compagna di tante battaglie ambientaliste di Lucchesi -. Poveri noi che non lo avremo più al nostro fianco».

Fabio Lucchesi era molto apprezzato, per il suo lavoro e per le sue battaglie per l’ambiente e i diritti delle persone svantaggiate. Si è battuto fino all’ultimo, anche quest’anno, per ottenere gli insegnanti di sostegno per gli alunni portatori di difficoltà. Il suo passato, del resto, parla da solo. Nato nel 1961 a Lucca, ha insegnato a lungo nella scuola elementare di San Vito prima di passare a quella di Capannori. Non un semplice maestro: sempre attivo anche per mettere in campo a scuola iniziative di teatro e animazione per i bambini. Negli anni Ottanta è stato tra i promotori del movimento ambientalista a Lucca e nei primi anni Novanta consigliere comunale dei Verdi. Tra il 1999 e il 2001 è stato uno dei coordinatori nazionali della Rete Lilliput per un'economia di giustizia. Successivamente, il suo impegno si è concentrato all'interno dell'associazione Ambiente e Futuro nella promozione delle iniziative e delle attività legate alla campagna Rifiuti Zero.

Fabio Lucchesi lo conoscevano e lo apprezzavano tutti e non è retorica dire che lascerà un grande vuoto.

Sempre pronto e collaborativo anche con i giornalisti, anche con la nostra redazione. Lo avevamo sentito proprio ieri mattina, per parlare del progetto a cui stava lavorando con altre associazioni attive nel campo della solidarietà per partecipare al bando di assegnazione delle casermette. E con lui la nostra redazione stava lavorando all’organizzazione di un convegno sulla mobilità sostenibile: anche in questo ci stava dando un contributo prezioso.

Fabio Lucchesi lascia l’adorato figlio Nicola, di vent’anni, musicista, la moglie Grazia Simi, la sorella Renza e il fratello. La salma è esposta presso l’obitorio al Campo di Marte. Ai suoi familiari, agli amici fraterni di Fabio le condoglianze della nostra redazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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