Il Tirreno

Lucca

Il Cantiere è salvo grazie all’intervento della Provincia

di Flavia Barsotti
Il Cantiere è salvo grazie all’intervento della Provincia

L’annuncio durante un’assemblea pubblica L’apertura garantita dai lavoratori di Palazzo Ducale

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LUCCA. «Il Cantiere Giovani resterà in piedi. La fase critica è conclusa: abbiamo la soluzione». Non può che esplodere, spontaneo e fragoroso, di fronte alle parole del presidente della Provincia, Stefano Baccelli, l’applauso dei partecipanti alla riunione di ieri pomeriggio, tenutasi per salvare la struttura di via del Brennero.

Dopo un lungo periodo di preoccupazioni, incontri e discussioni sulle sorti del centro studi, infatti, a distanza di due mesi dall'ultimo confronto fra i ragazzi e le istituzioni, la promessa è stata mantenuta.

«Il problema formale che riguardava la riduzione delle competenze della Provincia, è stato aggirato con creatività e, se vogliamo, con una piccola forzatura che ci pare però sostenibile – ha spiegato Baccelli – Il lavoro ha avuto inizio facendo una riflessione, non più sulle funzioni che ci sarebbero state tolte, ma su quelle che, al contrario, ci sarebbero rimaste. Immaginando in senso più ampio i compiti relativi alle pari opportunità, infatti, abbiamo pensato di interpretarli non più soltanto come legati alle relazioni di genere, ma anche ai rapporti fra generazioni, credendo così di poter mantenere, come amministrazione provinciale, l’incarico di proseguire l’attività del Cantiere sotto la nostra tutela».

Con un gesto significativo, dal 1° marzo, all'ufficio pari opportunità verrà riservato uno spazio all'interno dell’edificio di via del Brennero, garantendo una riduzione dei costi del 30-35%. Probabilmente a cominciare da giugno, quando le attuali risorse non saranno più sufficienti, i dipendenti provinciali si alterneranno ai collaboratori del Ceis, l’associazione Onlus che si occupa del servizio ormai dal 2011: gli uni, supervisionando nelle ore della mattina, gli altri durante il pomeriggio.

«L’altro punto sostanziale – ha continuato Baccelli – era quello dei fondi. È di poche ore fa la lettera indirizzata al consigliere Marco Remaschi, da parte del vicepresidente della Regione, Stefania Saccardi, che esprime il suo apprezzamento per il progetto e la volontà di condividerlo, come Regione, con un finanziamento che dovrà essere ancora quantificato, ma che, supponiamo, possa essere rilevante. Inoltre, ieri è stata formalizzata la richiesta di un aiuto economico alle due fondazioni, Banca del Monte e Cassa di Risparmio. Con tre partner di questa natura, sono convinto che riusciremo a mandare avanti l’attività con le stesse modalità con cui è stata iniziata».

Almeno per tutto il 2015, il pericolo sembra essere scampato, anche se già si spera di riuscire a strappare alle fondazioni, un contributo pluriennale che metta al sicuro la struttura almeno per i prossimi tre anni. Qualora, per motivi legati al passaggio di competenze e alla legge Delrio, dovessero sorgere ulteriori impedimenti, comunque, sarà il Comune di Lucca, affiancato da quello di Capannori, che, ereditando gli accordi economici, si farà carico della gestione del centro.

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