Il Tirreno

Lucca

Tanti pretendenti per le casermette

di Alessandro Petrini
Tanti pretendenti per le casermette

Confronto nella ex Casa del Boia sui criteri con cui verranno assegnati gli spazi pubblici delle Mura

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LUCCA. Ampia partecipazione e qualche scintilla all’incontro tra l’Opera delle Mura e le associazioni a proposito del bando per l’assegnazione delle casermette. Alla Casa del Boia l’unica vera assente è l’amministrazione comunale, con un paio di consiglieri comunali seduti tra la folla, un dirigente (Giovanni Marchi) a spiegare più un altro (Maurizio Tani) a seguire il dibattito, e soprattutto Alessandro Biancalana, presidente dell’Opera, a condurre l’incontro e incassare le richieste delle associazioni.

I nodi del contendere sono soprattutto per il canone che viene richiesto – e che per molti rischia di incidere in maniera troppo pesante per quelle associazioni di volontariato che già soffrono per la crisi economica e di vocazione.

Poi ancora c’è la questione legata al periodo di assegnazione, due anni, che da alcuni viene ritenuto troppo breve. La storia parte da un regolamento approvato nel 2011 dal consiglio comunale che appoggiava il sindaco Mauro Favilla, e si è protratta per altri quattro anni.

«Le casermette sono un bene importante per la città e attualmente si trovano in una situazione che è divenuta ormai ingestibile – spiega Biancalana –. È necessario che la città sappia quale attività si svolge in questi locali che devono essere a disposizione di tutti perché diventino il fiore all’occhiello e il biglietto da visita. In più si tratta di spazi pubblici e vogliamo far arrivare a tutti il messaggio che con un progetto culturale interessante tutti possono riuscire a ottenere uno spazio in questi luoghi prestigiosi». In poche parole si vogliono rimettere in discussione buona parte dei diritti acquisiti in passato passando da un bando che sia condiviso e che non crei disparità di condizioni.

Il bando. Al momento il bando rimane quello pubblicato già da qualche settimana. Per ora, dunque, niente modifiche né ritocchi. Non tutte le casermette saranno riassegnate. Quella del Villaggio del Fanciullo, quella della zecca e la Casa del Boia, per esempio, non rientrano nel bando. La durata massima della concessione è di due anni e può essere prorogata ripresentando la domanda. Il presupposto di partenza è che non si possa concedere a oltranza un bene pubblico. Poi si punta all’affiliazione tra loro di più associazioni in modo da ampliare la platea degli aventi diritto. Per facilitare questo meccanismo è possibile inviare una mail all’Opera delle Mura che sta predisponendo un’apposita sezione sul suo sito internet con l’elenco di tutti i soggetti disponibili a presentare un progetto comune. Per l’Opera delle Mura la questione del canone è imprescindibile proprio per la natura di bene pubblico. «Come parametro abbiamo scelto il canone locativo per le Onlus diminuito della metà, una cifra che in base alla valenza del progetto può essere ulteriormente dimezzata».

Le polemiche. La prima a parlare è Ilaria Del Bianco, presidente dei Lucchesi nel Mondo. «L’impegno economico richiesto non è banale, l’associazione ha la sede sopra Porta San Pietro dal 1987 e nel nostro caso il canone sarebbe di 15mila euro all’anno. A questi soldi poi dovremmo aggiungere la stipula delle assicurazioni richieste, che non sono la semplice responsabilità civile. Tutto questo richiede un’apposita variazione di bilancio. In più mettiamo sempre il bagno a disposizione di tutti, ma nei giorni dei Comics può crearsi una confusione non indifferente, senza contare che chi non ha gli impianti a norma deve procedere a proprie spese per poi rischiare di perdere l’investimento due anni dopo se non viene confermato».

Una linea condivisa anche da altre associazioni, tra cui “Equinozio, nuova solidarietà”, di Fabio Lucchesi, che critica soprattutto l’entità del canone. Una voce dissonante, favorevole al bando è invece l’Associazione Musicale Lucchese, che la vede come «una sperimentazione intrapresa nel nome della maggiore trasparenza nella gestione di spazi pubblici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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