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Cave a rischio, in Provincia un consiglio ad hoc

Cave a rischio, in Provincia un consiglio ad hoc

MINUCCIANO. Quel piano paesaggistico, non s’ha da fare. Alla polemica contro il piano regionale, di prossima votazione in consiglio a Firenze per quello che dovrebbe essere il via libera definitivo,...

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MINUCCIANO. Quel piano paesaggistico, non s’ha da fare. Alla polemica contro il piano regionale, di prossima votazione in consiglio a Firenze per quello che dovrebbe essere il via libera definitivo, si aggiunge la posizione della Provincia di Lucca con la convocazione di un consiglio provinciale straordinario sul tema.

Il tema, sempre più scottante è stato affrontato in commissione provinciale con il sindaco di Minucciano, Nicola Poli, Paolo Carli (presidente della Fondazione Henraux), Migliorini (Cave Rosso Luana), Poli (Cooperativa Condomini Levigliani), e un rappresentante di Cosmave. Era presente, tra gli altri, anche l’assessore provinciale alle attività produttive Francesco Bambini.

Il presidente della VI Commissione (infrastrutture e programmazione urbanistica), Eugenio Tersitti, tra l’altro originario del comune di Minucciano, è intervenuto all’incontro: «Appare assurdo e miope che, in nome di un ambientalismo che ignora le dinamiche e la storia del territorio, si vada a penalizzare in modo così decisivo una delle poche attività che anche in questo grave momento di crisi mantiene e cresce come occupati, che genera ricchezza e viene riconosciuta e apprezzata come eccellenza a livello mondiale – dice Tersitti – questo, anche tenendo conto degli aspetti di salvaguardia ambientale già oggi particolarmente restrittivi per le cave presenti nel territorio della provincia di Lucca e giustamente rispettati».

A breve sarà convocato un consiglio provinciale straordinario sul tema, dove saranno invitati i rappresentanti della Regione Toscana, rappresentanti delle istituzionali e settoriali del territorio e parti sociali. Il fine è quello di elaborare e licenziare un documento, il più possibile condiviso, che solleciti la Regione a rivedere posizioni ritenute ingiuste e penalizzanti.

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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