Sicurezza
«Sanità alla deriva, zitti i sindaci»
Simonetti (Molazzana) bacchetta i colleghi: «Un silenzio assordante, come se tutto andasse bene nell’assistenza»
MOLAZZANA. Se la “patata bollente” degli assistenti sociali sta per volgere al suo lieto fine, lo stallo in tema di politiche sanitarie preoccupa non poco. A lanciare il sasso è Rino Simonetti sindaco di Molazzana e assessore al sociale per l’Unione Comuni Garfagnana. L’ex medico barghigiano non usa certo giri di parole, denunciando l’apatia dei suoi colleghi primi cittadini, che contrasta con l’attivismo e il fermento in altre aree limitrofe: «Dopo la provocazione di tipo squisitamente politico fatta dal sindaco di Sillano, Roberto Pagani e la sua autocandidatura a presidente dell’Articolazione dei sindaci, da dicembre non si è più parlato di servizi sanitari nella Valle, né di ospedale e né di servizi territoriali. Evidentemente, per qualcuno non ci sono problemi, o meglio ci sono ma si conoscono le soluzioni».
Un silenzio assordante che preoccupa Simonetti che, alla luce delle recenti indicazioni e proposte di riordino del sistema sanitario regionale, rischierebbe di vedere la Valle del Serchio accorpata a Lucca, Massa, Pisa e Livorno.
Un disegno di legge è pronto, per ridurre le attuali dodici Asl a sole tre macrounità.
E il presidente della commissione regionale sanità, il coreglino Marco Remaschi, sta percorrendo in lungo in largo la Toscana per spiegare i progetti ed ascoltare proposte:
«Gli unici che non hanno chiamato Remaschi sono stati i miei colleghi sindaci dell’Articolazione zonale della Valle del Serchio – attacca Simonetti -. Questo silenzio fa contenti i sindaci della Piana che continuano a fare i loro interessi, il direttore dell’Asl Polimeni e la Regione che risparmia. I sindaci della Mediavalle guardano con diffidenza quelli della Garfagnana, e viceversa.
«Sembra che qui non abbiamo nessun problema, e si sta facendo una brutta figura dal punto di vista politico primo verso i cittadini, e poi con le altre istituzioni. E penso che questo stallo vada bene a qualcuno, visto che sembra che nessuno voglia occuparsi di sanità. Stiamo facendo una figura meschina, e tutti pensano al proprio orticello».
L’Articolazione zonale non ha ancora un presidente eletto, anche se Marco Bonini, scelto pro tempore a guidare l’organismo intercomunale, sta lavorando faccia a faccia con l’Asl e i territori. Però, le schermaglie, secondo Simonetti, restano e sono deleterie: «La Conferenza dei Sindaci era stata convocata il 2 febbraio, e annullata con poco preavviso, senza motivazioni. Così non si fa programmazione, e quando saremo nell’Area Vasta, la Valle rischierà la marginalità assoluta». La nota positiva, invece, è la positiva situazione del settore sociale. Infatti, l’Unione Comuni Garfagnana ha adottato lo schema di gestione associata con l’Asl, che diverrà operativo non appena tutti i consigli comunali avranno delegato l’ex Comunità montana: «Sarebbe opportuno che anche in Mediavalle si facesse lo stesso – afferma Simonetti -, visto che il servizio coprirà tutto il territorio della zona distretto». Intanto, altra buona notizia, la vicenda delle sette assistenti sociali sballottate tra un ente e l’altro con contratti a termine, sta per trovare una soluzione positiva.
Tra qualche settimana una cooperativa ad hoc che si occupa di sociale dovrebbe assorbire le donne e garantire la continuità assistenziale.
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