Il Tirreno

Lucca

Tributi comunali, addio a Equitalia

di Luca Cinotti
Tributi comunali, addio a Equitalia

Da luglio tutto pronto per il passaggio a Lucca holding servizi

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LUCCA. Bye bye Equitalia. Il Comune di Lucca si prepara a sganciarsi dall’agente della riscossione e a mettere tutti i propri tributi nelle mani della Lucca holding servizi (Lhs). C’è anche una data precisa: il 1° di luglio, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno una (ennesima) proroga del rapporto di concessione che lega Equitalia ai Comuni italiani, che dovrebbe scadere il 30 giugno.

Condizionale d’obbligo, visto che l’Italia è il paese delle proroghe e il rapporto tra Equitalia e amministrazioni, più volte rinnovato, non fa eccezione. Ma tutto ciò non dovrebbe fermare il cammino intrapreso nell’ultimo anno da Lucca Holding e Comune che - proprio in queste settimane - si sta concretizzando in un gruppo di lavoro per farsi trovar pronti alla scadenza di giugno. E, in ogni caso, per sciogliere il legame con Equitalia che oggi si occupa della riscossione coattiva (cioè quella di chi non ha pagato le imposte) dei balzelli comunali: Imu, Tasi, suolo pubblico, sanzioni stradali.

Tutto questo passerà nelle mani di Lhs, controllata al 100% da Lucca Holding. Che si occuperà anche della riscossione volontaria, mediante i cosiddetti “avvisi bonari” e le lettere di sollecito. Nel calderone finirà anche la gestione delle sanzioni stradali, ma solo dal 1° settembre, quando scadrà il contratto del Comune con Maggioli.

Questa “rivoluzione” è stata studiata sull’esempio della Sepi, la società che si occupa del tema per il comune di Pisa e per altre amministrazioni dell’area pisana. L’ultimo passaggio necessario sarà quello in consiglio comunale, da fare probabilmente nel mese di marzo.

L’intenzione è di creare una situazione meno “conflittuale” fra debitore ed esattore rispetto a quella che si registra talvolta con Equitalia. Da verificare la possibilità di una variazione nell’aggio, cioè nella quota che il riscossore percepisce per ogni atto (nel caso di Equitalia è attualmente all’8%): il piano finanziario di Lhs prevede diverse possibilità, con ipotesi che vanno dal 4% (riscossione ordinaria) al 12% (riscossione ordinaria per sanzioni stradali). Ma non si esclude nemmeno un compenso fisso, ipotizzato in sei euro per ogni ingiunzione per il recupero coattivo.

In ogni caso, secondo i conti effettuati in collaborazione con Sepi, Lhs dovrebbe essere in grado di essere finanziariamente “autonoma”, anche se avrà bisogno di una liquidità iniziale di «almeno 550.000 euro» da ottenere con un prestito da parte della capogruppo Lucca Holding. Un passaggio che sarà comunque assai veloce, visto che di tratta di un finanziamento fra una controllante e una controllata.

Ultimo punto, quello del personale. Il nucleo principale sarà quello dei lavoratori di Lhs che attualmente si occupano del call center e delle pratiche di Sistema ambiente e Gesam (che si riprenderanno all’interno queste attività): i dipendenti, ovviamente, saranno formati per i nuovi compiti. Se poi serviranno altre figure, con maggiori qualificazioni, ci sarà la possibilità sia di “pescare” nelle altre società partecipate, sia di inserire personale sfruttando anche i nuovi contratti previsti dal Jobs Act.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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