Sicurezza
Tagli alle poste, si muovono i consiglieri regionali
BARGA. La rabbia contro Poste Italiane e il suo piano di smantellamento di nove uffici postali nella provincia di Lucca, di cui solo due a Barga, sbarca anche in Regione. E i due consiglieri...
BARGA. La rabbia contro Poste Italiane e il suo piano di smantellamento di nove uffici postali nella provincia di Lucca, di cui solo due a Barga, sbarca anche in Regione. E i due consiglieri regionali del Pd, Marco Remaschi e Ardelio Pellegrinotti, sono disponibili a fare la loro parte per scongiurare il taglio dei servizi, nell’ottica di una collaborazione tra istituzioni: «Ancora una volta, senza alcun preavviso o tantomeno alcuna apertura di tavoli di concertazione preventivi con i rappresentanti delle istituzioni – affermano i due esponenti di maggioranza -, Poste italiane intende abbattere la scure su più di 60 sportelli in tutta la Toscana oltre a voler operare drastiche riduzioni di orario in altrettanti uffici».
Remaschi e Pellegrinotti, che negli anni in cui erano sindaci rispettivamente a Coreglia e Gallicano affrontarono direttamente il problema tagli ai servizi pubblici, attaccano le scelte della direzione nazionale, specialmente perché si abbattono su territori dove la popolazione anziana è superiore rispetto ad altre aree della provincia: «Lucca risulta inoltre fra le più colpite della Regione con nove uffici a rischio chiusura e 6 per i quali sarebbe programmato un pesantissimo ridimensionamento di orario. Le istituzioni devono con forza compattarsi, far fronte comune, per contrastare questa ennesima sprezzante iniziativa che andrebbe, se portata a termine, drammaticamente a colpire ancora una volta le categorie e le località più fragili del nostro tessuto sociale».
Clamoroso, poi, il caso di Barga, dove si vorrebbero chiudere i punti di Mologno (tra i più produttivi e visitati della zona) e Castelvecchio, e riduzione di orario a Filecchio: «Per quanto ci compete abbiamo intenzione di vigilare quotidianamente su tale vicenda certi che, se ve ne sarà bisogno, troveremo sponda in tutto il Consiglio regionale della Toscana». Anche l'Uncem Toscana manifestò la sua contrarietà, mentre un arrabbiatissimo Marco Bonini, primo cittadino di Barga, vuol coinvolgere l'Unione Comuni per ragionare in termini di servizi di Valle. Visto che anche i parlamentari locali, ossia il senatore Marcucci e l'onorevole Mariani stanno pressando il governo per spingere Poste Italiane a rivedere la decisione, ci sta che qualche risultato si possa ottenere.
Nicola Bellanova
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google