Il dolore
Boom di espositori a “Lucca Tattoo expo”
Più che raddoppiate le aziende presenti e lo spazio del Polo Fiere comincia a essere insufficiente
LUCCA. Novità e tante sorprese nella seconda edizione di Lucca Tattoo Expo organizzata da PromoLucca Editrice di Francesco Cerasomma, in programma al Polo Fiere di Sorbano il 27-28 e 29 Marzo. Oltre 6000 mq. di superficie pronti a ospitare i 215 stand provenienti da tutto il mondo. 145 tatuatori professionisti (50 in più rispetto allo scorso anno) che arrivano dall’Europa, dall’Asia, dall’America e anche dal Messico. Più che raddoppiate le aziende di merchandising che ruotano attorno al mondo dei tatuaggi che, dalle trenta unità del 2014, quest’anno saranno addirittura settanta. Numeri importanti per una manifestazione ormai lanciatissima che, per motivi logistici e di sicurezza, gli organizzatori sono stati purtroppo costretti a contenere. Molte infatti le richieste inesaudite che si traducono in diverse aziende e circa 150 studi di tatuaggi «ma, spiega Cerasomma, non abbiamo potuto fare altrimenti, poiché il regolamento non ci consentiva ulteriori ampliamenti. Per quest’anno. Perché, se si confermerà il successo della prima esperienza con oltre 10mila presenze, sarà poi difficile non cercare altre soluzioni». Aspettative ambiziose dunque per una kermesse di alto livello che anche quest’anno si presenta con un programma che spazia dal mondo del tatuaggio alle iniziative collaterali come sfilate di moda, concerti e concorsi a premi per tatuatori. Inoltre spazi per bambini con animatori e un’ampia area ristoro curata da Il Cuore. Di notevole rilievo il convegno pubblico sul “Tattoo responsabile” a cura del Dipartimento della prevenzione Asl 2 di Lucca, previsto per le 10 del sabato che quest’anno trasloca dal Polo Fiere alla struttura Asl di Capannori in piazza Aldo Moro, al quale sono attese importanti personalità della sanità locale che interagiranno con tatuatori e psicologi, ma anche con chiunque vorrà chiarire dubbi e incertezze di un mondo che sta prendendo sempre più campo. In Italia oggi almeno 9mila persone sono tatuate. E la tendenza è in crescita. Un business sul quale pochi avrebbero scommesso, che solo in Italia registra oltre tremila studi di tatuaggio che danno lavoro a quasi 20mila persone. Centinaia le prenotazioni confermate negli alberghi convenzionati.
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