Proteste
Tasse comunali: a Lucca 692 euro a testa
I dati di Banca d’Italia: nel 2014 l’importo pro capite più alto è quello di Sillano. A incidere sono soprattutto Imu e Tari
LUCCA. Il Comune più “esoso” è anche uno dei più piccoli. E - ad essere esatti - è anche un Comune che non c’è più, visto che si è fuso con un vicino: il maggior gettito pro capite di tasse locali nel 2014 va a Sillano, che nel frattempo si è unito a Giuncugnano.
I dati sono quelli “intercettati” dal Siope, il sistema di Banca d’Italia che tiene conto in tempo (quasi) reale dei flussi di cassa di enti e amministrazioni pubbliche. Numeri che - come si vede nella tabella pubblicata a fianco - indicano che nei comuni della Garfagnana la tassazione è mediamente più alta, arrivando appunto a sfondare la quota dei mille euro a Sillano.
Qualche notazione, però, è d’obbligo: innanzitutto si tratta di numeri che, in valore assoluto, sono spesso assai bassi e, per questo, più sottoposti a “fluttuazioni” statistiche. E poi bisogna ricordare che i dati pro capite interessano anche chi non paga le tasse, come i bambini e i ragazzi, assai più presenti nella Piana rispetto alla Valle.
Detto questo, i confronti sono comunque curiosi. E i più interessanti sono, ovviamente, quelli fra i Comuni più grandi. In valore assoluto, Lucca raccoglie di “entrate tributarie” dai suoi cittadini oltre 60 milioni di euro.
Un calderone nel quale vanno a confluire fra le altre la tassazione sulla casa, quella sul reddito (cioè l’addizionale Irpef), i rifiuti e l’imposta sul suolo pubblico. Qui dentro va anche una tassa che, per la grandissima parte non è pagata dai lucchesi, cioè l’imposta di soggiorno per chi pernotta in albergo o affittacamere: il bilancio (inferiore alle attese) del 2014 è stato di 519.000 euro. In ogni caso, le imposte procapite nel comune di Lucca arrivano a 692 euro: un numero che pone il capoluogo nella parte bassa della classifica, che è chiusa da Montecarlo e Capannori.
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Proprio su questi due comuni, tuttavia, è necessaria una precisazione ulteriore: avendo adottato la tariffa puntuale per i rifiuti, gli introiti della Tares non confluiscono più nel bilancio, ma vanno a finire in quello di Ascit. Dunque bisogna considerare una cifra assai consistente da sommare ai due valori (negli altri comuni si aggira intorno ai 200 euro, a Lucca sono 190): questo fa sì che, con tutta probabilità, l’ultimo posto in classifica spetti ad Altopascio, con 559 euro procapite.
Tornando ai dati che riguardano Lucca e concentrandosi sulle imposte che gravano sul mattone, si scopre quella che è una regola: l’Imu pesa (in senso assoluto e procapite) assai di più della Tasi: 243 euro contro 79. L’Imu, infatti, oltre ad avere aliquote più alte, si applica anche a grandi superfici, come quelle commerciali o produttive.
Ciò non toglie che la Tasi pagata a Lucca sia nella “fascia alta”, in una classifica a parte guidata da Castelnuovo Garfagnana con 97 euro procapite.
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