Proteste
Pieve di Controni rischia l’isolamento
Pericolante il muro del cimitero: se dovesse crollare gli abitanti non potrebbero uscire dalla frazione di Bagni di Lucca
BAGNI DI LUCCA. Luci e ombre nel modo in cui la popolazione delle frazioni percepisce la presenza e l’intervento dell’amministrazione comunale nella presa in carico e nelle soluzioni ai problemi territorio. A Pieve di Controni gli abitanti si lamentano ad esempio della condizione della strada, delle zanelle che non vengono pulite, dei pochi posti a disposizione per poter parcheggiare. Ma ciò che preoccupa di più è la condizione sempre più precaria del muro del cimitero. Il cui recupero era già stato considerato tra i lavori da portare a termine nella precedente amministrazione, senza che sia mai iniziato l’intervento. Il muro da tempo è a rischio crollo e se questo dovesse accadere la frazione si ritroverebbe completamente isolata non essendoci altre vie di accesso. Un guaio per le persone che ogni giorno lasciano il piccolo borgo per raggiungere scuole e posti di lavoro.
«La crepa nel terreno è la parte soprastante il cedimento», dice Michela Micheletti che abita lì vicino.
«Inoltre nel cimitero ci sono due grandi cipressi ormai secchi che costituiscono un ulteriore pericolo. Col brutto tempo e con le piogge la situazione del muro rischia di diventare davvero tragica. Per noi vorrebbe dire restare isolati» aggiunge Paola Nelli, abitante della Pieve. Anche Renzo Silvestri, delegato di zona per la frazione di San Gemignano, conferma la situazione di pericolo del muro e l'incuria nelle strade che portano a queste piccole frazioni. Silvestri tra l’altro è conducente di autobus quindi conosce molto bene queste strade. «Mi rendo conto che questa amministrazione si è trovata una situazione tragica. I soldi non ci sono, andavano spesi in modo diverso, ma sono andati nelle passerelle e in altre opere. Capisco che bisogna fare un passo per volta, ma gli interventi di manutenzione devono pur essere fatti»
Silvestri fa presente che al momento gli abitantinon possono neppure andare alla messa perché la chiesa di San Gemignano è chiusa e si ritrovano costretti a andare a Pieve di Controni.
Diverso il quadro che emerge invece a Lucchio, dall’altra parte della Lima. Il rappresentante di frazione, eletto come nelle altre zone dagli abitanti, è Ernesto Giannini, il quale dice che Lucchio, un borgo di circa 40 abitanti è «sotto controllo. È stata effettuata la pulizia e conforta la tenuta della strada, anche se ci rendiamo conto che occorrerebbe fare la pulizia delle cunette e delle zanelle, che andrebbero svuotate. In occasione dell'ultima nevicata l'amministrazione si è data da fare subito, e la strada non è mai rimasta interrotta». La moglie, Romina Giannini, rileva l'efficienza del servizio che viene dato dal Comune per i ragazzi che devono andare a scuola: piena disponibilità e ottimo trasporto col pulmino privato.
Emanuela Ambrogi
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