Il Tirreno

Lucca

Terme, riapertura a tempo di record

di Emanuela Ambrogi
Terme, riapertura a tempo di record

Giovedì riprenderà l’attività dello stabilimento, mentre il gruppo Lapolla attende la risposta sulla concessione globale

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BAGNI DI LUCCA. Nell'attesa che l’amministrazione e il consiglio comunale decidano sulla proposta del gruppo Lapolla che chiede la concessione delle Terme per 50 anni in cambio di consistenti investimenti per la ristrutturazione e il rilancio, riaprirà giovedì l’attività rilevata da Lapolla dalla famiglia Mazzei. Per l’imprenditore calabrese è la conferma di quanto impegnato il suo gruppo sia nel progetto di rilancio. «Il piano degli interventi - afferma - è ampio e ben strutturato, le Terme di Bagni di Lucca sono bellissime e sono note le straordinarie proprietà delle sue acque. Sono sicuro che con il progetto di ristrutturazione messo a punto potranno tornare ai fasti di un tempo». Per ribadire la serietà delle sue intenzioni, Lapolla indica a conferma il fatto che, nella breve pausa di chiusura dello stabilimento, una squadra di 10-12 persone ha lavorato ininterrottamente per rinnovare gli spazi dell’albergo acquistato dai Mazzei. Ben più grande il progetto sugli stabilimenti Varraud e Casa Boccella per i quali però il piano degli interventi partirà solo se la convenzione sarà rinnovata.

Intanto il gruppo pensa a come riportare e attirare nuova clientela. «Le terme sono certamente il fiore all’occhiello del territorio – sostiene il gruppo -. Sono note le proprietà curative nella cura dei disturbi otorinolaringoiatrici e più in generale respiratori e dermatologici. Molti vengono da vicino e molti altri anche da lontano per farsi curare nelle nostre terme. Ma la novità di quest’anno è aver ripensato e rinnovato all’interno delle Terme l’area della riabilitazione».

A curare questo settore è il direttore sanitario, Mario Spinelli. «Il nostro centro – spiega - ha recentemente ottenuto dalla Regione Toscana l’accreditamento come centro e presidio ambulatoriale di recupero e di riabilitazione funzionale. Significa che il nostro centro Termale ha le carte in regola anche per il sistema sanitario regionale. La riabilitazione classica offerta nelle piscine termali terapeutiche rappresenta la nuova sfida medica in campo del recupero motorio e funzionale. Condizioni patologiche come possono essere le fratture, i traumi, ma anche molti interventi ortopedici, l’artrosi e altre malattie reumatiche e neurologiche, possono essere trattate efficacemente grazie ai protocolli terapeutici studiati appositamente per ottenere recuperi fisiologici più rapidi e anche veder scomparire il dolore».

Non è solo la composizione chimica dell’acqua a consentire tutto questo: «Certamente – prosegue il dottor Spinelli - sono note le proprietà dell’acqua termale che ha un effetto miorilassante e antalgico che permette anche di accelerare i tempi di recupero, di ridurre la sintomatologia dolorosa e la contrattura muscolare: non bisogna, in ogni caso, dimenticare che l’acqua termale rappresenta un di più, in cui è indispensabile la professionalità dei nostri fiosioterapisti, allenati a trattare le patologie più disparate. Molti sono i percorsi riabilitativi che trattiamo. Per fare qualche esempio, trattiamo la spalla rigida e dolorosa, il tunnel carpale, ma anche la fascite plantare ad esempio, le borsiti, le lussazioni e siamo in grado di sviluppare percorsi di riabilitazione dopo interventi di chirurgia protesica all’anca, al ginocchio, alla spalla, ma anche alla mano e al piede. Consideri che sono stati messi a punto percorsi specifici basati sulle condizioni particolari di ogni paziente che uniscono i nostri fanghi termali, alla piscina, alla palestra e ovviamente ai massaggi».

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