Il Tirreno

Lucca

VERTENZA COL PUCCINIANO

Colombini minaccia altre azioni legali

Colombini minaccia altre azioni legali

LUCCA. Si infiamma la vertenza tra il promoter Andrea Colombini e la Fondazione Festival Pucciniano, tra cui è in corso un processo. L’avvocato Chiari Bimbi, legale di Colombini, replica al collega...

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LUCCA. Si infiamma la vertenza tra il promoter Andrea Colombini e la Fondazione Festival Pucciniano, tra cui è in corso un processo. L’avvocato Chiari Bimbi, legale di Colombini, replica al collega Giuseppe Dati (legale della Fondazione Festival Pucciniano) contestandone la ricostruzione dei fatti e annunciando possibili nuovi passi giudiziari.

«La vertenza nasce da lontano, quando nel 2005 la Fondazione Festival Pucciniano promosse nei confronti dell'associazione culturale “The Caledonian Academy of Tuscany” un'azione per la tutela del marchio “Festival Puccini”. Il procedimento dinanzi al tribunale dei marchi e brevetti si svolgeva nella contumacia dell'associazione chiamata in giudizio, che non aveva mai ricevuto gli atti processuali e non aveva potuto svolgere le proprie difese. Nel provvedimento, il giudice afferma che il termine “Festival” e il termine “Puccini” non sono di per sé tutelabili, ma l'utilizzo associato della dizione “Festival Puccini” avrebbe potuto creare confusione nei probabili clienti. Il provvedimento veniva emesso nei confronti della sola Caledonian e non nei confronti di Andrea Colombini, il quale peraltro non è mai stato il legale rappresentante della associazione. La Fondazione pertanto era perfettamente a conoscenza dell'estraneità di Andrea Colombini, tanto che nel medesimo periodo ha notificato gli atti processuali successivi alla Caledonian Academy in persona del suo presidente Luciano Colombini. Nonostante la piena consapevolezza di questo, la Fondazione querelava e Andrea Colombini (e non il legale rappresentante) per non aver ottemperato il provvedimento giudiziale. Il tribunale di Luccariteneva sussistente il reato. La sentenza veniva impugnata dinanzi la Corte di Appello di Firenze, la quale ribaltava l'esito del giudizio, assolvendo Colombini e dichiarando peraltro che la violazione del divieto di non concorrenza non rientrava nella fattispecie di reato. In pratica, l'azione penale non doveva neppure essere intrapresa. La Fondazione non ha impugnato la sentenza assolutoria. Non corrisponde al vero che Colombini sia debitore della Fondazione. Non solo infatti la Corte di Appello ha revocato qualsiasi statuizione inerente al risarcimento danni affermando che nulla era dovuto da Colombini alla Fondazione, ma Andrea Colombini non può rispondere neppure in nome e per conto della Caledonian, non essendone mai stato il legale rappresentante. Nei lunghi anni che hanno portato alla sua assoluzione la persona di Andrea Colombini e l'associazione da lui presieduta “Puccini e la sua Lucca” sono state oggetto di un violento attacco mediatico che ha leso fortemente le rispettive immagini e che ha compromesso e limitato lo svolgimento dello scopo culturale associativo: la promozione della musica di Puccini nel mondo. Da lì, la legittima e certamente fondata causa di risarcimento promossa dal mio cliente per tutti i danni subiti. Ero convinta che la Corte di Appello avesse messo la parola fine a questa vicenda, ma purtroppo le dichiarazioni rilasciate alla stampa in questi giorni dimostrano che non è ancora finita. Chiaramente, in proposito, non intendendo sopportare oltremodo attacchi infondati, il mio cliente si riserva di promuovere le azioni giudiziarie in sede civile e penale a tutela della propria immagine e reputazione».

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