Italia
Raid al campo Martini, è allarme rosso
Virtus e Fidal chiedono aiuto al Comune: servono controlli soprattutto durante la notte e anche un impianto di allarme
LUCCA. L’Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca e i vertici provinciali della federazione chiedono aiuto al Comune: non ne possono più dei continui raid di vandali e di ladri nelle strutture del campo Martini (ex campo Coni) accanto al palasport di via delle Tagliate.
Ieri mattina una delegazione della società e della Fidal ha incontrato a palazzo Orsetti gli assessori Ilaria Vietina (sociale e vice sindaco) e Celestino Marchini (sport). Assente per precedenti impegni istituzionali Francesco Raspini (delega alla sicurezza) rappresentato però da un ufficiale della polizia municipale.
Due le richieste, che i rappresentanti dell’amministrazione municipale hanno detto di voler accogliere.
La prima è relativa all’intensificarsi dei controlli; la seconda è l’installazione di un impianto di allarme nel rettilineo coperto. Intervento che ha un costo, ma che a questo punto - è stato sottolineato - non è assolutamente rinviabile.
La Virtus (glorioso sodalizio che ha 480 tesserati, dai 6 ai 30 anni) e Fidal sono esasperati. Giustamente.
Negli ultimi due mesi l’impianto sportivo, frequentato ogni giorno da 120 ragazzi che partecipano ai corsi sportivi comunali, ha subito quattro assalti. Sempre di notte. Di giorno, quando ci sono gli allenamenti o le gare, tutto fila liscio. Con il buio, però, nascono i problemi, anche se individuare i responsabili non è facile. Ed è questo che vengono sollecitati controlli continui.
Questione che il Comune da solo non può risolvere: farà la sua parte, è stato assicurato, e tuttavia la vicenda è da portare all’attenzione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che coordina tutte le forze dell’ordine ed è presieduto dal prefetto Giovanna Cagliostro.
L’ultimo grave episodio al campo Martini risale a fine gennaio quando malviventi-teppisti dopo aver forzato il cancello d'ingresso che porta agli impianti sportivi avevano sfogo alla barbarie devastando porte e infissi per poi impossessarsi di un pc portatile e di poche monete contenute all'interno di due macchinette del caffé che si trovavano in una stanza della sede dell'Atletica Virtus e che erano state fatte a pezzi.
Di notte la zona è terra di nessuno e gli atti di teppismo misti ai furti si susseguono senza tregua. Un' emergenza continua. (d.c.)
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