Attenzione
Neve in alta quota, polemiche roventi sulle scuole chiuse
Pochi i fiocchi caduti nelle zone di fondovalle Chiusa a lungo la strada di S. Pellegrino, oggi riaprirà
CASTELNUOVO. Neve in Garfagnana, ma non quanta (e soprattutto non dove) era aspettata. Fra giovedì notte e venerdì mattina, infatti, i fiocchi sono caduti, ma le precipitazioni si sono concentrate in particolare alle quote più alte, già interessate dai fenomeni dei giorni precedenti. Insomma, poco o nulla nei paesi del fondovalle, fino a Castelnuovo. Per trovare la neve, anche abbondante, bisogna salire sui versanti apuani e appenninici. Una situazione che in quota ha dato problemi alla viabilità. I problemi maggiori sono sono avuti sulla provinciale di San Pellegrino, che è stata chiusa al transito da San Pellegrino alle Radici e da San Pellegrino a Chiozza. A metà pomeriggio il transito è stato ripristinato nel tratto da Chiozza a San Pellegrino e la Provincia conta di aprire anche quello verso le Radici nella nottata appena trascorsa. Ovviamente il transito è consentito solo con gomme invernali o catene montate, così come sul passo di Pradarena.
Una situazione che ha creato più di un malumore per la chiusura delle scuole, che è stata dipsosta per la giornata di venerdì in molti Comuni della Valle del Serchio: Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Coreglia Antelminelli, Pescaglia, Gallicano, Minucciano, Sillano, Giuncugnano, Piazza al Serchio e Fosciandora. Su Facebook c'è chi si è lamentato per le difficoltà di organizzazione familiare a causa del blocco delle lezioni, che poi si è rilevato non necessario. A rispondere, con un post sul proprio profilo Facebook, il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti: «Le scuole si potevano non chiudere, certo. Ma se avesse nevicato come da previsioni allora sarebbe stato più che giustificato farlo. Nessuno ha la sfera di cristallo, le decisioni vanno prese elementi alla mano. Credo che con allerta meteo arancione e gli eventuali, possibili, disagi, sia stato giusto procedere in questo modo. I comuni dell’unione hanno dimostrato di saper agire insieme e per tempo. Quando decidi scontenti sempre qualcuno, ma chi amministra è lì per questo, anche per prendersi responsabilità che non a tutti piacciono».
Oggi gli istituti della Valle saranno tutti aperti.
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