Telecamere antifurbo alle isole ecologiche
Lucca, entro il mese di aprile saranno installate nelle quattro strutture già attive. Le immagini serviranno per individuare chi deposita fuori dai cassonetti interrati
LUCCA. Arrivano le telecamere contro i furbetti delle isole ecologiche: entro aprile saranno in funzione le prime quattro.
Si conclude così un percorso cominciato lo scorso anno (a maggio 2014 venne annunciata l’installazione) ma che poi si era rallentato per rendere il progetto aderente alle richiesta della Sovrintendenza.
«Qualche giorno fa - spiega oggi il direttore di Sistema Ambiente Roberto Paolini - abbiamo presentato la richiesta di autorizzazione e la risposta arriverà entro sessanta giorni. Contiamo di avere le telecamere in funzione ad aprile».
Gli occhi elettronici sorveglieranno le quattro isole che ormai da qualche anno sono in funzione per la raccolta differenziata in centro storico: piazza Santa Maria, via dei Bacchettoni, via Carrara e piazzale San Donato.
Ma l’operazione contro chi utilizza i cassonetti a scomparsa come una discarica abusiva non si ferma qui: «Le telecamere saranno piazzata - spiega infatti il direttore Paolini - anche in prossimità alle isole ecologiche che realizzeremo nel corso dell’anno». Ricordiamo che il progetto di Sistema Ambiente prevede altri quattro punti di raccolta: uno in costruzione in questi giorni nello spiazzo fra via del Fosso, via San Nicolao e via Piaggia, gli altri da realizzare prossimamente in piazza Varanini, via del Crocifisso e dietro il mercato del Carmine. «In questi casi - precisa Paolini - l’installazione avverrà a lavori terminati, quando avremo la certezza sulla giusta collocazione della telecamera. Altrimenti, se avessimo previsto di metterla durante i lavori e poi avessimo dovuto cambiare idea saremmo stati costretti a chiedere una variante del progetto».
Tutte le telecamere saranno collegate con la centrale operativa dei vigili urbani. Quando gli operatori di Sistema ambiente che ogni giorno svuotano le isole si troveranno davanti a episodi di abbandono di rifiuti in maniera incontrollata, la società potrà richiedere ai vigili urbani di “sbobinare” le registrazioni del periodo incriminato, cercando così di individuare l’autore del gesto e di poter così sanzionarlo. L’importanza delle telecamere, tuttavia, non è solo sul versante “repressivo”. La speranza, infatti, è che ci sia un effetto di dissuasione, che faccia pensare due volte chi è intenzionato a lasciare i sacchetti al di fuori delle isole ecologiche.
Il problema di un cattivo utilizzo di queste strutture, infatti, esiste ed è stato documentato più volte anche su questo giornale con tanto di foto. Comportamenti che sono a carico di chi abita all’interno delle Mura ma anche - in alcuni casi - di chi arriva da fuori e, senza averne diritto, scarica la propria spazzatura, talvolta non correttamente “separata”. Un andazzo che va avanti nonostante i controlli di vigili e Anpana.
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