Il Tirreno

Lucca

Ondulati Giusti, una proroga di due mesi

di Luca Tronchetti
Ondulati Giusti, una proroga di due mesi

Il primo aprile il tribunale fallimentare deciderà se staccare la spina o accogliere un piano che consenta di salvare l’attività

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ALTOPASCIO. Ancora sessanta giorni per evitare il fallimento degli Ondulati Giusti di Altopascio e la controllata Cartonificio Fiorentino di Sesto Fiorentino. Il tribunale fallimentare (presidente Giulio Giuntoli, giudici Giacomo Lucente e Carmine Capozzi) ha concesso tutto il tempo possibile per legge (in totale 120 giorni) all’azienda intenzionata a rilevare l’attività (il Gruppo Pro Gest di Treviso) per presentare un piano documentato e una proposta sostenibile con tanto di numeri e cifre alla mano che consenta ai commissari giudiziari e al giudice delegato di capire se è possibile proseguire e salvare l’attività economica e occupazionale. Il destino di 293 lavoratori (192 dipendenti degli Ondulati e 101 del Cartonificio Fiorentino) si consumerà il prossimo primo aprile. La situazione è monitorata costantemente dal giudice delegato Giacomo Lucente e dai due commissari giudiziari nominati dal tribunale: la commercialista Paola Del Prete per gli Ondulati Giusti, il dottor Renzo Regoli per il Cartonificio Fiorentino.

Le istanze fallimentari. Sulla vicenda che tiene con il fiato sospeso almeno mille famiglie tra lavoratori del comparto e dell’indotto pesano anche due istante fallimentari presentate al tribunale: una della International Paper Company per 8,8 milioni e l’altra della Mondialcarta spa di 2,3 milioni oltre ad un pignoramento del credito presso terzi dal fornitore Toscopaper spa per 445mila euro. Cifre importanti sullo sfondo di una situazione diventata insostenibile da settembre ad oggi.

Discordanze nei bilanci. Tutto nasce dalla cessione del 98% delle azioni degli Ondulati dal vecchio Cda (Sandro e Vasco Gallotti e Roberto Ferrari) alla Fiera srl di Prato che nomina un nuovo Cda (presidente Alessandro Antonio Giusti, consiglieri Giulia Massari e Roberto Ciardi). A metà ottobre la Ondulati Giusti inizia a funzionare a corrente alternata con problemi con clienti e fornitori. Il deficit di bilancio, la sospensione degli affidamenti e delle forniture e il blocco della produzione portano al venir meno della continuità aziendale. Per salvaguardare gli assets aziendali e i posti di lavoro il 6 ottobre si tenta la carta dell’affitto d’azienda alla Pro Gest di Treviso che ingloba i 293 dipendenti. Ma il problema di fondo è legato alla discordanze tra i bilanci del 31 dicembre 2013 e quelli del 30 giugno 2014. C’è uno squilibrio di 115 milioni che azzera di fatto il patrimonio netto stimato in 52,5 milioni portando un deficit di 66,6 milioni. Il Gruppo Pro Gest ha fatto la sua offerta: quattro anni (o in caso di economia in ripresa anche meno) di affitto d’azienda con una successiva proposta d’acquisto del comparto. Ma a fine dicembre quando in Regione - alla presenza di sindacati e istituzioni viene - chiesto ai vertici Pro Gest di esporre sulla carta un progetto di rilancio non viene fornita risposta. Adesso serve un piano altrimenti per il colosso della produzione e vendita di cartone ondulato il destino è segnato.

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