Il Tirreno

Lucca

Antenna a S. Alessio, il Pd locale con il sindaco

Uno degli striscioni di protesta a Sant'Alessio
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Uno degli striscioni di protesta a Sant'Alessio

Lucca, il circolo ricorda il diritto dei cittadini a utilizzare i cellulari e quello della compagnia telefonica di installare la struttura nell'area ritenuta più idonea

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LUCCA. Sulla questione del ripetitore Telecom in costruzione a Sant'Alessio interviene il locale circolo del Pd che, in sostanza, si schiera a favore dell'amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Tambellini.

"In questi giorni a Sant'Alessio - ricorda il Pd - sono comparse lenzuola e striscioni contro il sindaco e contro il ripetitore. Pensiamo che le persone abbiano il diritto di chiedere chiarimenti e di esprimere il proprio dissenso, purchè attraverso forme civili di protesta. Tali manifestazioni sono sempre degne di attenzione e devono ricevere risposte adeguate. Attenzione che non è mancata da parte dell'attuale amministrazione comunale attraverso l'assessore Francesco Raspini e lo stesso sindaco Tambellini che in questi giorni hanno ricevuto i rappresentanti del Comitato contro il ripetitore per ascoltare le loro ragioni".

Poi il comunicato del Pd ricorda alcuni elementi della vicenda. "Prima di tutto c'è il fatto oggettivo che a Sant'Alessio il segnale per la telefonia mobile è molto debole e in alcune zone è decisamente difficile utilizzare cellulari e altri dispositivi mobili. Ci sembra giusto che anche questo paese sia coperto dal segnale come tutto il resto della città e come sollecitano moltissimi cittadini. La normativa sull'installazione delle antenne di telefonia mobile, dal canto suo, equipara questi dispositivi a opere di urbanizzazione primaria e questo garantisce agli operatori telefonici tutta una serie di opportunità. In sostanza, anche se il Comune indica alcune aree come 'preferenziali' (ad esempio il cimitero di Sant'Alessio) i gestori hanno la possibilità di muovere obiezioni e hanno il diritto di individuare un luogo a loro avviso più idoneo, anche al di fuori dalle aree individuate dal Comune. Quindi tra la regolazione predisposta dal Comune e l'interesse pubblico alla copertura del segnale prevale quest'ultima. Il tutto ovviamente purché l'istanza gestore sia corredata dagli appositi pareri: quello di Arpat per garantire che l'installazione non sia nociva per la salute e quello della soprintendenza per le aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Pareri che in questo caso ci sono e sono conformi. Addirittura l'Arpat ha certificato che le emissioni saranno ben tre volte al di sotto del già cautelativo limite di legge".

Per concludere, un accenno "politico": "Speriamo che il centrodestra lucchese, per ricostruire il consenso non debba cavalcare proteste e malumori in maniera casuale, improvvisata e pretestuosa. Pensiamo infatti che i cittadini che votano per quella parte politica si aspettino qualcosa di più".

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