Il Tirreno

Lucca

Ora Sant’Agostino è della Provincia

di Luca Cinotti
Il chiostro di Sant'Agostino
◗
Il chiostro di Sant'Agostino

Lucca, firmato l’atto di concessione dal Demanio: possono partire i lavori per realizzare aule e laboratori del liceo musicale

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il complesso di Sant’Agostino passa alla Provincia. Nella giornata di martedì è stato siglato a Firenze l’accordo fra Palazzo Ducale e l’agenzia del Demanio (proprietario del chiostro e degli edifici annessi) che sigla il passaggio con la forma della concessione di durata annuale. Ma, in realtà, si tratta solo di un primo passo in attesa del trasferimento definitivo: un passo importante, però, perché consente alla Provincia di dare il via ai lavori per ricavare le aule da destinare al liceo musicale.

Il chiostro di Sant’Agostino, un tempo sede dell’Enaip e di un locale, da alcuni anni è in stato di abbandono pressoché totale, nonostante la posizione di pregio e il grande valore artistico. Questo almeno fino a dicembre 2013 quando, dopo un servizio del Tirreno, il presidente della Provincia Stefano Baccelli annunciò di aver richiesto al Demanio di entrarne in possesso definitivamente e a titolo gratuito).

L’obiettivo della Provincia - ricorda Baccelli - «è quello di creare una sorta di “fratello minore” del San Francesco». La prima necessità è quella di trovare una casa al liceo musicale dell’Istituto Passaglia: le aule di via della Corticella, ormai, non sono praticamente più agibili, come hanno denunciato anche pubblicamente.

Ma c’è di più: «Vogliamo creare - prosegue il presidente della Provincia - laboratori, un auditorium e servizi a disposizione di tutti gli istituti che si trovano all’interno del centro storico». La procedura per ottenere il bene dal Demanio, tuttavia, si è rivelata più lunga del previsto, dato che è legata all’elaborazione di un “piano di valorizzazione”.

La Provincia, allora, ha chiesto di entrare in possesso di 1.320 metri quadri dell’area con lo strumento della concessione temporanea, con l’idea di poter cominciare i lavori. Ora la firma dell’accordo a Firenze rende concreta questo progetto che, complessivamente avrà un importo di poco superiore al milione e 600.000 euro.

«Per il primo lotto dei lavori - precisa Baccelli - abbiamo già i 700.000 euro previsti grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca».

Il cronoprogramma stilato da Palazzo Ducale prevede ora di aprire la gara per l’affidamento dei lavori: è, quindi, ipotizzabile l’apertura del cantiere fra due o tre mesi. Questo fa pensare che il trasferimento dei ragazzi e dei docenti del liceo musicale possa avvenire nel corso del 2016. Intanto per la scuola si profila un possibile trasloco all’istituto Giorgi e la messa a disposizione delle sale di palazzo Ducale per le prove.

Parallelamente va avanti il lavoro per realizzare il piano di valorizzazione che concederebbe alla Provincia il possesso definitivo su tutto il complesso, comprese le aree attualmente adibite a magazzino della prefettura. Tuttavia, proprio lo strumento della concessione firmato l’altro giorno a Firenze consente di avere un “piano B” nel caso in cui il conferimento definitivo si arenasse: dopo il primo anno, infatti, la concessione può essere rinnovata fino a un massimo di 19 anni.

Per il primo anno di concessione la Provincia pagherà un canone che ha un valore poco più che simbolico: 211 euro. Un affare per palazzo Ducale ma, soprattutto, un affare per tutto il sistema dell’istruzione lucchese una volta che il progetto sarà completato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze