Il dolore
Mario Son Sodo canta per Ilary Blasi
Il falegname di Nozzano vittima di due approfittatori che gli avevano spillato dei soldi ospite de Le Iene saluta la sua Lucca e intona per la conduttrice tv la canzone "Io amo" di Fausto Leali
LUCCA. Mario Barsotti, alias Mario Son Sodo, 53 anni, il falegname lucchese vittima di due presunti aguzzini, condannati in primo grado con l'accusa di circonvenzione d'incapace per avergli spillato molto denaro costringendolo anche a chiedere l'elemosina, ha coronato il suo sogno: incontrare davanti alle telecamere la bella Ilary Blasi di cui è segretamente innamorato.
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E proprio alle 22 del 5 febbraio sugli schermi di Italia Uno durante la trasmissione cult "Le Iene" il popolare Mario truccato come una star ha cantato per la bella conduttrice moglie di Francesco Totti uno dei motivi più famosi di Fausto Leali: "Io amo". Felicità allo stato puro per il falegname di Nozzano a cui hanno reso omaggio presentatori, ballerine, impiegati e tutti i collaboratori del programma Le Iene con in testa Teo Mammucari. Un lungo applauso lo ha accompagnato dal suo ingresso - in compagnia della iena Andrea Agresti, dell'investigatore privato Renato Bianchi e del comandante della polizia municipale di Altopascio Domenico Gatto - negli studi di Cologno Monzese.
Baci, abbracci, strette di mano, flash dei fotografi, selfie con personaggi nel mondo dello spettacolo. L'ingenuo Mario si è visto catapultare in un mondo di lustrine e paillettes che aveva sempre sognato. Gli ideatori del programma gli hanno preparato un camerino con tanto di costumista e truccatrice a disposizione. "Un trattamento che non mi aspettavo proprio: neanche fossi Berlusconi" ha detto commosso Mario Son Sodo. "Quando sono salito sul palco con il microfono in mano credovo di sognare: è stato il più bel regalo ricevuto in vita mia". Nel corso della sua performance non ha dimenticato la sua Lucca e ha salutato tutti coloro che in questi mesi gli sono stati vicini specie nel momento delicato dell'indagine, dell'arresto dei due approfittatori e della sentenza che li ha condannati. Per lui la fine di un incubo.
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