Il Tirreno

Lucca

Bonus per i figli a Fabbriche: 300 euro in farmacia

di Nicola Bellanova
Bonus per i figli a Fabbriche: 300 euro in farmacia

I genitori dovranno richiederlo entro tre mesi dalla nascita L’assessore: così vogliamo sostenere le famiglie

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. Un contributo al "ripopolamento" delle aree montane, ricavato dal bilancio comunale grazie anche ai benefit della fusione. E soprattutto, un'operazione di sostegno per molte famiglie.

Nei giorni scorsi, l'amministrazione comunale di Fabbriche di Vergemoli, con delibera di consiglio comunale, ha istituito il “Bonus bebè”, un beneficio economico dell’importo di 300 euro per le famiglie che vedranno aumentare il nucleo familiare con la lieta notizia dell’arrivo di un figlio.

L’iter procedurale che ha portato all’introduzione del bonus è stato seguito fino dalle sue fasi iniziali dal vicesindaco Mariani, che rimarca la soddisfazione per quanto realizzato: «Con orgoglio annuncio che il nostro Comune ha istituito il riconoscimento di un bonus bebè, ovvero un contributo economico rivolto alle famiglie che con coraggio anche in tempi di crisi hanno deciso di farsi dono della cosa più bella che il buon Dio ci possa regalare: un figlio».

Mariani, che ha la delega al sociale, spiega le modalità di questa iniziativa: «Ho voluto coinvolgere – prosegue il vicesindaco - in questo progetto le farmacie territoriali, che nei nostri territori svolgono il ruolo di presidi importanti al servizio della popolazione, dando in questo modo al bonus un significato di utilità e concretezza».

Il regolamento del bonus prevede infatti che il contributo, 300 euro da richiedere nei primi tre mesi di nascita del figlio, sia accreditato presso le farmacie convenzionate del comune di Fabbriche di Vergemoli: «Ispirato da mia figlia nata in agosto – spiega ancora Mariani -, ho partorito quest'idea pensando che non si smette mai di imparare: nella politica del territorio sono tante le cose che si possono fare a sostegno del sociale, e tanti sono gli elementi su cui si può intervenire per aiutare le famiglie. L’introduzione del bonus bebè è solo l’inizio di un lungo cammino che l’Amministrazione ha intrapreso, e lo considero quindi solo il punto di partenza del mio lavoro a servizio della comunità».

Poi il vicesindaco, che è diventato padre da pochi mesi, precisa la correttezza del suo lavoro nel procedere con l’istituzione del bonus: «Concludo dicendo che nell’istituire il bonus ho voluto dare anche un segnale di correttezza, mettendomi nelle condizioni di non poterne usufruire: ho inserito infatti il vincolo di 3 mesi successivi alla nascita per la richiesta e approvato il regolamento solo dopo il compimento del terzo mese di mia figlia».

Quindi, un aiuto che nel suo piccolo consente di coinvolgere anche le famiglie residenti, muovendo l'economia locale attraverso la convenzione con le farmacie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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