Il dolore
Altopascio dichiara guerra ai selfie in auto
Raffica di controlli della polizia municipale che posiziona anche rilevatori di velocità sulle vie a rischio
ALTOPASCIO. Alta velocità e uso del telefonino alla guida. La polizia municipale di Altopascio dichiara guerra a queste due infrazioni installando rilevatori di velocità sulle strade pericolose e aumentando i controlli contro chi manda sms o parla al cellulare mentre è al volante.
Nei giorni scorsi sono stati posizionati quattro nuovi box (simili ai Velo Ok già presenti a Capannori, al centro anche di controversie sulla effettiva certificazione normativa) che potrebbero a sorpresa anche contenere un vero dispositivo per rivelare le scorrettezze degli automobilisti.
Due scatole blu con luce intermittente notturna sono state installate lungo la via Romana a Chimenti, nel centro abitato. Un altro dissuasore della velocità, dalla forma simile ad un cubo, è presente sulla via Mammianese a Marginone dove a breve ne sarà installato un altro all'uscita del cavalcavia. Due arterie a rischio molto trafficate dove in passato si sono verificati spesso incidenti, anche mortali. E il comando dei vigili, dove non è possibile posizionare attraversamenti pedonali su strade di grande percorrenza, ha istituito questi dissuasori. Un provvedimento sollecitato dopo le proteste de residenti che si sono lamentati per la velocità sparata sulla via Romana a Chimenti, specie nelle vicinanze dell'asilo.
I contenitori degli autovelox sono stati messi a filo strada su entrambi i sensi di marcia in modo da controllare le auto nelle due direzioni. In tutto gli speed control in dotazione al comando della polizia municipale sono nove. Le altre sei apparecchiature sono state posizionate sulla via Romana (due), altre due “scatole” rispettivamente a Marginone, sulla curva prima dell’ingresso in paese, sulla Bientinese e al confine con la Valdinievole.
La polizia municipale è dotata di un solo autovelox che viene dunque inserito a rotazione in una delle nove scatole in modo che chi si trova al volante non sappia se rischia una multa. E nel dubbio, però, rallenta. L'automobilista infatti non può sapere se dentro c'è o meno il dispositivo di rivelazione della velocità che deve essere azionato dalla pattuglia appostata a bordo strada. «Lo scopo è di abbattere la velocità, con una funzione dissuasiva, invitando l'automobilista a rallentare sapendo che può esserci un rilevatore di velocità - spiega il comandante Domenico Gatto – La presenza dei box è segnalata preventivamente da un cartello che indica che la strada è soggetto a controllo elettronico della velocità. «Inoltre pannelli che indicano postazioni di rilevamento elettronico sono presenti su tutto il territorio. C'è quindi una doppia segnalazione fissa e mobile».
Il comandante Gatto annuncia tolleranza zero contro chi guida col telefonino. Una maniera di comportarsi davvero molto pericolosa peché basta un attimo di distrazione per provocare un incidente. Ma è una pessima abitudine molto duffusa. E pensare che con poche decine di euro si può installare un vivavoce. «Negli ultimi mesi abbiamo elevato numerose contravvenzioni per questa infrazione che è estremamente rischiosa e causa di incidenti» dice il comandante.
I controlli delle pattuglie sul territorio negli ultimi mesi hanno evidenziato un’escalation di violazioni al codice della strada per l’uso di smartphone e tablet e non solo per telefonare, ma anche per l’ultima “mania” dei ”selfie”. Una pessima abitudine punita con una sanzione di 160 euro e una decurtazione di 5 punti dalla patente. (n.n.)
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