Sicurezza
Affidata la progettazione per il nuovo ponte sul Serchio
Arrivati i soldi dalla Regione, ora bisognerà fare la valutazione di impatto ambientale e l’aggiudicazione dei lavori
LUCCA. Passo avanti anche per la costruzione del nuovo ponte sul Serchio. La Provincia ha affidata la progettazione definitiva al raggruppamento composto dalla Itec Engineering di La Spezia, dagli architetti Lucchesi e Mencacci e dal geologo Vincenzo Buchignani.
Proprio questo raggruppamento si era aggiudicato il concorso di progettazione del preliminare, che prevedeva la possiibilità di incaricare il vincitore anche per la redazione del progetto definitivo.
Il passaggio fondamentale è stato l’arrivo dei 300.000 euro necessari per la progettazione: soldi provenienti dalla Regione e che fanno parte dei 15 milioni che Firenze stanzierà sulla base di un accordo di Programma. A questi vanno aggiunti i 100.000 euro del contributo straordinario della Fondazione Cassa di Risparmio.
A questo punto il cronoprogramma prevede la progettazione e l’avvio da parte della Provincia di una procedura di valutazione di impatto ambientale. Poi la gara per affidare i lavori, ultimo atto prima di aprire i cantieri. In Provincia non ci si sbilancia sui tempi, ma sembra realistica la possibilità di vedere i primi operai al lavoro nel corso del prossimo autunno.
Il ponte avrà una luce complessiva di 263 metri realizzato su tre campate rispettivamente di 80,103 e 80 metri. Per preservare il paesaggio lungo il fiume si è pensato a una soluzione ad archi che non avesse un impatto visivo troppo forte. Gli archi sono costituiti da profili di tubolare a un’altezza dalla strada di 11,5 metri sulle compate laterali e 18,5 metri nella campata centrale. Per l’illuminazione, il progetto prevede l’utilizzo di luci a led con lampioni per i raccordi stradali e fasci di luce a più livelli. Opere accessorie. Ai lati è prevista la realizzazione di due piste ciclopedonali in sede separata e protetta rispetto al ponte. In più ci saranno alcune isole di sosta attrezzate. A ridosso degli impianti dell’Acquedotto sarà realizzato un circuito di due chilometri che potrà essere utilizzato anche per le gare di ciclocross. Tracciato. Il nuovo ponte collegherà la via del Brennero, dove già ora c’è una rotonda nei pressi di via della Canovetta, alla via per Camaiore a Monte San Quirico all’altezza del ponte sulla Freddana. Per permettere la connessione del nuovo tracciato con la statale del Brennero, si andrà a modificare l’andamento dell’arginature in sponda sinistra con un arretramento di circa 50 metri. Da qui, dopo un tratto sopraelevato, partirà il viadotto di accesso al ponte costituito da quattro campate di 40 metri che permetterà di raggiungere la sponda sinistra del fiume. L’argine sinistro sarà rinforzato con l’utilizzo di terre armate.(l.c.)
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