Sicurezza
Torna l’incubo-chiusura per altri uffici postali
Come già accaduto nel 2012 l’azienda vuole avviare un piano di razionalizzazione e adesso la mannaia potrebbe abbattersi su alcune frazioni collinari di Capannori
CAPANNOR. A rischio di stop alcuni uffici postali. Poste Italiane ha intenzione di avviare un nuovo piano di chiusure e razionalizzazione del servizio a livello nazionale che taglierà anche alcuni piccoli uffici nelle frazioni collinari del territorio capannorese, già penalizzato dalle chiusure a Ruota e San Gennaro. Il quadro sarà più chiaro nella giornata di oggi dopo la riunione a Firenze tra i sindacati e l'azienda. Si proverà ad evitare la chiusura che avrebbe ripercussioni negative e disagi per gli utenti già esasperati dai ritardi nella consegna della corrispondenza dopo il taglio delle zone di recapito. In modo particolare per le persone più anziane e coloro che non hanno l'auto per spostarsi ad altri sedi più vicine.
«Avremo un incontro con l'azienda per capire le strategie e il piano di razionalizzazione - dice Marco Tortelli della Slp-Cisl – Il Capannorese e la Media Valle Garfagnana sono le zone che potrebbero essere più penalizzate».
Le parti sociali faranno il possibile per tenere aperta una trattativa per cercare di ridurre i disagi per gli utenti e salvare gli uffici a rischio di chiusura. Di fronte alla prospettiva è pronta a muoversi anche la politica. Contrario alla chiusura degli uffici postali, soprattutto nelle colline, è il sindaco Luca Menesini che chiederà un confronto con i vertici aziendali. Una battaglia che potrebbe coinvolgere anche gli altri sindaci della Piana e della Valle del Serchio in una sorta una sorta di task force per convincere l'azienda a fare un passo indietro. Sembra di rivivere la storia del 2012, quando in consiglio comunale a Capannori fu votata una mozione ad hoc che scongiurò la chiusura di gran parte degli sportelli inseriti nel piano di razionalizzazione, anche quelli di Massa Macinaia e Gragnano, dove il paese insorse contro il pericolo chiusura si mobilitandosi con una raccolta di firme. Nel 2012, secondo quanto denunciato dall’Uncem, gli uffici postali a rischio di chiusura erano Pieve di Compito, San Ginese, Matraia e San Gennaro, con quest'ultimo che poi non è scampato alla “forbice” di Poste Italiane. Alla cancellazione il Comune e la Regione hanno sopperito con un punto Ecco Fatto a servizio della cittadinanza.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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