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Lucca, restano invariate le tasse sulla casa

di Luca Cinotti
Lucca, restano invariate le tasse sulla casa

Stesse aliquote per Tasi e Imu: «Non c’era spazio di manovra per ridurle». Modifiche solo all’imposta di soggiorno

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LUCCA. La situazione è un classico esempio del bicchiere da vedere mezzo pieno o mezzo vuoto: le tasse comunali per il 2015 non diminuiranno (e questo, ovviamente, è il lato del “mezzo vuoto”) ma, perlomento, non saranno ritoccate nemmeno al rialzo. Ieri l’assessore al bilancio Enrico Cecchetti ha illustrato, in commissione, la parte relativa alle entrate del conto preventivo. E, in particolare, si è fermato sulle imposizioni: Tasi, Imu, addizionale Irpef e imposta di soggiorno.

Le minori entrate. Il ragionamento che Cecchetti ha svolto di fronte ai consiglieri è partito da quelli che, per brevità, possono essere considerati i “tagli” del Governo centrale: i provvedimenti presi a più riprese dal 2012 fino alla legge di stabilità del dicembre scorso decurtano il bilancio di Palazzo Orsetti di 3,4 milioni. E minore entrata sarà anche quella dei dividendi di Lucca Holding: lo scorso anno per una questione tecnica (il passaggio dal bilancio per cassa a quello per competenza) si erano sommati i dividendi di due annualità, toccando i 3,8 milioni. Una cifra che nel 2015 sarà presumibilmente dimezzata.

Le tasse sulla casa. Dato questo quadro, i margini di manovra, ha spiegato Cecchetti, erano assai limitato. Su Tasi e Imu l’ipotesi è quella di confermare le aliquote dello scorso anno, nonostante le previsioni della legge di stabilità permettessero ritocchi verso l’alto. Sulla prima casa si pagherà la Tasi, che manterrà la divisione in scaglioni: 2,5 per mille fino a una rendita catastale di 700 euro, 3,1 da 700 a 900 euro e 3,3 sopra i 900 euro. Il che permetterà di mantenere le detrazioni di 50 euro per gli immobili con rendite fra i 300 e i 500 euro e di 100 euro al di sotto dei 300 euro di rendita. «Non ci sono spazi di Bilancio - ha spiegato Cecchetti - per ridurre le aliquote o aumentare le detrazioni». Anche le aliquote Imu rimarranno invariate e, soprattutto, rimarrà invariato il principio per il quale, su un immobile o si paga la Tasi o si paga l’Imu, senza sovrapposizioni (fanno eccezione gli istituti bancari). Questo evita fra l’altro di imporre una quota della Tasi (tra il 10 e il 30%) a carico degli inquilini. «Cercheremo di lavorare sulle semplificazioni - spiega Cecchetti - prevedendo ad esempio le compensazioni fra crediti e debiti e facendo pagare la Tasi, anziché l’Imu, sulle case abitate ma con la ristrutturazione in corso». In totale la Tasi frutterà 7.100.000 euro e l’Imu 19.840.000 euro a bilancio del Comune più 8 milioni per il fondo di solidarietà nazionale.

Addizionale Irpef. Rimarrà invariata anche l’addizionale Irpef, che conferma l’esenzione fino a 14.000 euro di reddito e gli scaglioni da 0,59% fino a 0.80% a seconda dell’imponibile. Secondo le proiezioni del Comune sui dati aggiornati al 2012 dell’Irpef, queste aliquote potrebbero portare a un aumento di 300.000 euro del gettito di palazzo Orsetti.

Imposta di soggiorno. È l’unico balzello che sembra destinato a subire una variazione, legata alla modifica del regolamento, peraltro non indolore nel confronto con le associazione di categoria. L’obiettivo è comunque di avere un aumento rispetto ai 550.000 euro di previsione assestata nel 2014 (un dato che dovrebbe essere vicino a quello reale), grazie appunto alle nuove tariffe a ai risultati dell’azione contro l’evasione dell’imposta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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