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Gli amici sconvolti «Un buono per natura nel cuore di tutti»

BAGNI DI LUCCA. Non si danno pace gli amici di Bagni di Lucca, sconvolti dalla scomparsa di Carlo Laurenzi. Tra loro Renato Tomei, titolare dell'oreficeria omonima, che aveva nel medico l’amico più...

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BAGNI DI LUCCA. Non si danno pace gli amici di Bagni di Lucca, sconvolti dalla scomparsa di Carlo Laurenzi. Tra loro Renato Tomei, titolare dell'oreficeria omonima, che aveva nel medico l’amico più caro.

Trattiene a stento la commozione, ne ricorda il carattere gioviale, la disponibilità verso il prossimo, una sorta di missione, la preparazione e l’intelligenza.

«Carlo aveva frequentato il liceo scientifico all'istituto Cavanis per intraprendere poi gli studi di medicina a Firenze, dove aveva abitato durante il corso di studi. Aveva iniziato la professione con le guardie mediche – ricorda Tomei – e subito dopo aveva cominciato ad aiutare nelle visite il dottor Giorgio Tofani, nella zona di Fabbriche di Casabasciana, dove Carlo aveva abitato da ragazzo e dove si trovava l'ambularorio del padre Toni. Collaborazione che era diventata sempre più forte, spesso Laurenzi sostituiva Tofani. Dopo il 2000 si era trasferito nel comune di Borgo a Mozzano, dove aveva aperto i suoi ambulatori. Amava lo sport, aveva la passione del tennis che praticava anche con la moglie e la figlia. Ma la sua grandissima passione era la medicina iperbarica che studiava in continuazione e sulla quale ha fatto anche un corso di specializzazione. Il suo sogno era il mare: ogni anno trascorreva le vacanze nella sua casa all'Elba. Le amicizie per lui erano fondamentali, ci eravamo visti proprio ieri. Non riesco a credere che non ci sia più».

Incredulo e sconvolto è un altro grande amico, l’ex sindaco del Borgo Francesco Poggi, tra l’altro compagno di liceo di Emilia, la moglie del medico.

«Carlo era una persona speciale, sempre disponibile, ma in punta di piedi. Lo ricordo come i medici di una volta ( mi faceva ricordare il "vecchio" medico di Borgo, Tassan) che erano un punto di riferimento, che c'erano, ma assumevano sempre una posizione defilata, super partes. In dieci anni come sindaco non ricordo che abbia mai voluto prendere un ruolo pubblico, attaccato com’era alla sua visione del medico della gente. I numerosissimi post sul web testimoniano questo suo modo di fare: sempre presente, sempre sorridente. Carlo resterà nel cuore della gente. C'era per tutti».

Anche Gabriele Brunini, governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano, centro della vita medica della zona (anche qui Laurenzi prestava la sua attività ) ricorda con affetto la grande disponibilità del dottore scomparso.

«Carlo alla Misericordia era direttore sanitario volontario, una carica onorifica non retribuita. La sua attività era più che apprezzata anche da tutto il personale infermieristico. Molto importante la sua presenza, posso dire quotidiana, al centro per anziani a Borgo a Mozzano.

«Era sempre disposto a collaborare e a venire incontro a chi ne aveva bisogno. Credo che la frase più giusta sia che era "un buono per natura"».

Marco Innocenti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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