Italia
Antenna, i cittadini bloccheranno il cantiere
Una catena umana per convincere Telecom a scegliere un altro sito a S. Alessio. Tutti gli atti in Procura
LUCCA. Non c'è niente, almeno per ora, che possa bloccare l'installazione dell'antenna di telefonia mobile a Sant'Alessio. Telecom non ha la minima intenzione di fare passi indietro, forte anche dei pareri favorevoli di Arpat e Soprintendenza, e l'amministrazione comunale si sta muovendo in ritardo rispetto ai termini previsti dalla legge per chiedere cambiamenti, risultando così in una posizione di debolezza. In mezzo ci sono i cittadini di Sant'Alessio, soprattutto le famiglie che vivono a ridosso dell'area interessata dalla nuova antenna, agguerriti e decisi a continuare la battaglia. Anche se la strada che resta da percorrere è quella più difficile, quella che si gioca sul filo della politica – in mano a sindaco e assessore Raspini – e del blocco concreto del cantiere. Cosa che – stando al comitato - diventerà realtà già nei prossimi giorni: i cittadini intendono bloccare l'arrivo dei mezzi al cantiere parcheggiando le auto di traverso e inscenando una vera e propria catena umana, che andrà avanti fino a quando Telecom non accetterà di ridiscutere la scelta del sito.
È un comitato arrabbiato quello che ieri pomeriggio, insieme all'avvocato esperto in materie ambientali Nicola Marcuccetti del Foro di Massa, a Michele Urbano di Legambiente e a Fabio Lucchesi di Ambiente e Futuro, è stato ricevuto dal sindaco, dall'assessore Francesco Raspini e dal dirigente Graziano Angeli. In una decina si sono seduti al tavolo, mentre gli altri 50 hanno organizzato un presidio di protesta all'ingresso di Palazzo Orsetti, con striscioni e cartelli. Anche se in ritardo, l'assessore Raspini chiederà a Telecom la giustificazione formale della scelta di via Fonda e, quindi, del rifiuto dell'area preferenziale (aree previste nel piano di copertura mobile del 2005), ribadendo che l'amministrazione vorrebbe ridiscutere quel sito.
«Ci è stato detto e che speranze dal punto di vista tecnico e formale non ce ne sono – ammette Fabio Cabib del comitato – Per noi ora è importante l'intervento politico del sindaco: Tambellini dovrebbe riportare la vicenda in consiglio in tempi brevissimi e convocare Telecom per provare a reinserire l'antenna di Sant'Alessio nel contesto più generale del piano di telefonia. Il sindaco ci è sembrato possibilista, l'assessore Raspini era scettico, consapevole dei pochi elementi che il comune ha a disposizion. Tambellini ci ha fatto sapere che da ieri mattina ha depositato tutti gli atti relativi alla vicenda dell'antenna in Procura, così da avere più garanzie sulla correttezza dell'iter intrapreso dal gestore».
Nadia Davini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google