Il Tirreno

Lucca

Sostegno ai disabili grazie ai ragazzi del servizio civile

Il progetto avrà la sua sede nella stazione di Ghivizzano e aiuterà gli studenti con problemi e le famiglie in disagio

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GHIVIZZANO. Un punto "Ecco fatto!" nei locali della stazione ferroviaria di Ghivizzano, gestito dalla Croce Verde, che sarà la base logistica per svolgere servizi di supporto alle istituzioni scolastiche ed aiuto materiale alle famiglie con disagio sociale.

L'amministrazione comunale di Coreglia, nei giorni, ha deciso di implementare le sue risorse umane ed economiche in questo delicato settore, attraverso una convenzione con Uncem Toscana. Entro la fine del mese di febbraio, due ragazze selezionate dalla Regione e impiegate come Servizio Civile, si occuperanno di fornire vari servizi all’interno delle scuole sia come sostegno a ragazzi in difficoltà, che nella distribuzione di pacchi alimentari per le famiglie meno abbienti del comune.

Il progetto prevede l’apertura di un ufficio presso una sede comunale o di un’associazione in cui siano erogati ai cittadini tutta una serie di servizi innovativi di sostegno alla prossimità, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Nelle scuole del Comune di Coreglia ci sono alcuni alunni diversamente abili nei confronti dei quali l’istituzione scolastica non garantisce una figura di riferimento in mancanza di assegnazione di personale specialistico, e allora l'amministrazione Amadei ha deciso di trovare nuove forme alternative per garantire questo e altri servizi, con una spesa minima. Un lavoro di squadra, fatto dall'assessorato al Sociale rappresentato dal consigliere delegato Stefano Reali, l'Uncem Toscana e l'attivissima Croce Verde di Ghivizzano, che sarà il punto di riferimento di questo progetto: «L’ufficio sociale ha sempre saputo delle risposte, anche minime, senza andare in default e senza conseguenze per i cittadini – afferma lo stesso Reali -, mantenendo un livello di servizi dignitoso, nonostante le crescenti richieste della gente. Questo progetto è un impegno aggiuntivo in un momento delicato. L’assessorato al sociale è diventato sempre più preponderante nell’ottica dell’erogazione di prestazioni pubbliche, e bisogna lavorare sempre di squadra, ricorrendo a tutte le opportunità fornite dalla legge». Dunque, l'esborso per le casse comunali ammonta a sole mille euro l'anno, il resto lo metteranno Regione ed Uncem attraverso il finanziamento delle due volontarie del Servizio Civile. Dunque, si attiva un'asse in un certo qual modo innovativo, attraverso un fattivo coinvolgimento delle istituzioni e del mondo del volontariato. Una strada che, a Coreglia, continua una tradizione di attenzione al sociale partita anni fa proprio su impulso dell'allora assessore ed ora sindaco Amadei. Ma, soprattutto, questo "Ecco fatto!" non resterà un'iniziativa fine a se stessa, in quanto verrà riproposta e rinnovata anche per i prossimi anni.

Nicola Bellanova

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