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Il sindaco ribadisce: Stecca da recuperare

Il sindaco ribadisce: Stecca da recuperare

LUCCA. Una folta delegazione di cittadini di Pontetetto è stata ricevuta dal sindaco Alessandro Tambellini e dall’assessore alle politiche abitative Antonio Sichii. È stata l’occasione per ribadire...

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LUCCA. Una folta delegazione di cittadini di Pontetetto è stata ricevuta dal sindaco Alessandro Tambellini e dall’assessore alle politiche abitative Antonio Sichii. È stata l’occasione per ribadire da parte dell’amministrazione comunale i punti qualificanti del progetto di revisione del Contratto di Quartiere, che sono da una parte il recupero di 14 nuovi alloggi da destinare all’emergenza abitativa e dall’altra la dotazione e riqualificazione degli spazi pubblici.

Il sindaco ha sottolineato che due giorni dopo il suo insediamento gli è stato riferito che il Contratto di Quartiere presentava 1.800.000 euro di oneri arretrati da dover pagare e che di fatto i lavori erano fermi. «Grazie al lavoro di questa amministrazione – ha detto Tambellini – i lavori sono ripartiti e riusciamo a vedere la fine di questo come di altri progett»”.

L’assessore Sichi ha fatto riferimento alla nuova impostazione che la Regione Toscana ha dato alla problematica abitativa («i denari per le abitazioni popolari infatti – ha detto – sono della Regione e non del Comune») per cui è stato chiesto a tutti i Comuni di fare un elenco di possibili alloggi da recuperare e in più di muoversi attraverso un bando per l’acquisto dell’invenduto. A questo proposito sulla carta si potrebbero creare 21 alloggi popolari all’Arancio: case invendute. Un’operazione da oltre 1 milione che prevede l’acquisto da parte del Comune e poi la gestione affidata all’Erp. Ma occorreranno altri 6 mesi per sapere se il progetto verrà accolto dalla Regione.

Ha spiegato Sichi: «Da una parte c’è il bando che abbiamo pubblicato nelle scorse settimane per capire se ci sono privati interessati a vendere immobili da destinare ad abitazioni popolari e dall’altra abbiamo fornito alla Regione un elenco di alloggi da recuperare, fra cui è rientrata anche la cosiddetta Stecca, per la quale abbiamo avuto finanziamenti che serviranno a mettere a disposizione di tutti i cittadini che si trovano in emergenza abitativa un alloggio di appoggio, tenendo conto che se non andiamo a realizzare nuovi alloggi per l’emergenza, siamo costretti a collocare queste persone in affittacamere, che hanno un costo per la comunità che si aggira fra 1.500 e 1.700 euro mensili».

Dopo un lungo ed acceso dibattito, Tambellini, dopo aver ribadito la bontà della scelta dell’amministrazione di recuperare gli alloggi alla Stecca, «in quanto il problema della casa riguarda tutti i cittadini e non è vero che le case popolari vengono costruite solo a Pontetetto», ha proposto agli abitanti di realizzare un gruppo di lavoro misto amministrazione-cittadini che possa seguire l’andamento dell’ultima fase dei lavori del Contratto di Quartiere e dia risposte e soluzioni più rapide possibili a singole problematiche che riguardano alcuni cittadini del quartiere stesso.

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