Finanza
Il Comitato 2005 «Stop al vecchio elettrodotto»
LUCCA. Claudio Villani presidente del Comitato 2005 che da anni si batte contro l’elettromagnetismo prodotto dall’elettrodotto “La Spezia-Acciaiolo” a Formentale, Farneta, Maggiano e Nozzano San...
LUCCA. Claudio Villani presidente del Comitato 2005 che da anni si batte contro l’elettromagnetismo prodotto dall’elettrodotto “La Spezia-Acciaiolo” a Formentale, Farneta, Maggiano e Nozzano San Pietro ribadisce l’urgenza di salvare il territorio.
«La bellissima vallata dove sorge la meravigliosa Certosa di Farneta – che impreziosisce il nostro territorio dal 1300 - è sfregiata da piloni alti decine di metri bianchi e rossi. Perché la Sovrintendenza non scende in campo reclamando la tutela di un paesaggio unico, con lo sfondo delle Apuane, dove lo sguardo spazia per chilometri su pascoli, boschi e colline? Perché, perlomeno dal 2005, anno di costituzione del nostro Comitato, né Legambiente né la Sovrintendenza sono mai intervenuti contro la mostruosità elettrica che invadeva il nostro territorio? La loro sensibilità ambientale da cosa dipende? Poi ci si appella alla inutilità del nuovo progetto richiamandosi alla diminuzione dei consumi. Ebbene, dati Arpat alla mano, anche il vecchio elettrodotto non trasporta più che pochissima corrente. E allora ci sono gli stessi argomenti per poterlo considerare inutile ed eliminarlo: perché i politici non li usano pubblicamente anche per noi? O si tiene una posizione oggettivamente coerente oppure ci si dimostra chiaramente parziali e a favore solo di altre ipotesi».
Il Comitato 2005 – come già confermato negli incontri con gli altri comitati lucchesi, Starc e i 2 Comitati di Chiatri – ribadisce la sua richiesta di opzione zero per il vecchio elettrodotto, e quindi, in ordine di priorità: o il suo abbattimento («peraltro previsto dal nuovo progetto Terna»), o l’interramento, o il suo allontanamento».
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