Attenzione
I guadagni di Geal, Gaia e gruppo Gesam
Sono le aziende che ci forniscono gas, acqua e altri servizi. Ma sono anche dei veri e propri colossi che fatturano milioni di euro ogni anno. Per questo, nella lista della Camera di Commercio ci...
Sono le aziende che ci forniscono gas, acqua e altri servizi. Ma sono anche dei veri e propri colossi che fatturano milioni di euro ogni anno. Per questo, nella lista della Camera di Commercio ci sono anche loro, le cosiddette “utilities”.
Quella con il fatturato più elevato è il Ceir, il Consorzio energetico che fa capo ad Assindustria che agisce come fornitore di energia per i consociati: il fatturato è di 114 milioni di euro.
Fra le aziende che si rivolgono direttamente ai cittadini, invece, la palma della più ricca va a Gaia, il gestore del servizio idrico in Versilia, nella provincia di Massa Carrara, in Garfagnana e in alcuni comuni dell’appennino pistoiese: Gaia, che ha sede legale a Lucca, arriva a fatturare oltre 74 milioni di euro, al 24esimo posto della classifica.
Tredici posizioni più in basso si trova Gesam Gas & Luce: all’azienda con sede a San Concordio sono entrati in cassa ricavi per 51 milioni di euro. Segue la Ciemmeti Energy, operante nel settore delle energie rinnovabili, con 35 milioni di ricavi.
A quota 24 milioni e mezzo troviamo Sistema ambiente, a quasi 19 milioni Gesam, “capofila” del gruppo. Tre milioni in meno per Geal, mentre la capannorese Ascit, con 15 milioni, è al 117° posto. Dal punto di vista del margine operativo (e quindi dei guadagni), il risultato milgiore è quello di Gaia, con più 5.601.000 euro (Gaia, tuttavia, ha una posizione debitoria assai complicata). Bene anche il gruppo Gesam: la capofila ha un margine di 5.153.579 euro, Gesam gas & luce di 3.224.841 euro.
Si difende con molto onore anche Geal, la società dell’acquedotto di Lucca, con poco più di tre milioni di euro. In “nero” anche Sistema ambiente: per l’azienda di raccolta dei rifiuti a Lucca il margine operativo netto è di 1.218.786 euro. Circa cinquecentomila euro in più rispetto alla “cugina” Ascit, che a Capannori raggiunge i 746.000 euro di margine. Risultati, come si vede, in positivo a differenza di quanto avviene, a pochi chilometri di distanza, in Versilia.
Per avere un termine di paragone Sea ambiente (che gestisce la raccolta di rifiuti a Viareggio e Camaiore) ha un risultato di meno 192.000 euro: è l’unico caso di grande azienda di “utilities” della nostra provincia che non riesce a portare a casa un margine di guadagno. (l.c.)
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