Il Tirreno

Lucca

Fatturati, la Snai perde il primato

di Luca Cinotti
Fatturati, la Snai perde il primato

L'azienda di raccolta scommesse sorpassato dai cantieri navali Azimut-Benetti. Nella top ten tante aziende del cartario

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Non è più la Snai la società con il fatturato più alto in provincia di Lucca: l’azienda di raccolta scommesse ha dovuto cedere lo scettro ad Azimut-Benetti, il colosso della cantieristica con sede legale a Viareggio (ma con importanti cantieri anche a Livorno) guidato da Paolo Vitelli, attualmente senatore per Scelta Civica. Snai è scesa sul terzo gradino del podio, superata anche dalla Sca, la multinazionale della carta svedese con sede a Porcari che conferma il proprio secondo posto.

È questo il podio - per quanto riguarda il valore della produzione - stilato dalla Camera di Commercio nel suo “Osservatorio bilanci”, riferito ai conti chiusi a dicembre del 2012. Un rapporto che arriva, a cadenza biennale, dopo quello sui bilanci del 2010 e che segnala, nei primi dieci posti, posizioni “congelate”. Gli unici mutamenti, come detto, sono quelli in vetta, con uno scambio fra il primo e il terzo posto, cioè fra Snai e Azimut. Quest’ultima è l’unica a superare i 500 milioni di fatturato, arrivato a 565. Di poco sotto il mezzo miliardo sia Sca (499 milioni) che Snai (498 milioni). Dal quarto al decimo posto le posizioni rimangono invariate, con una forte presenza dei grossi gruppi cartari. E allora, al quarto posto, si insedia la Sofidel delle famiglie Stefani e Lazzareschi, alla quale fa capo anche la Delicarta, piazzata al quinto posto.

I FATTURATI DELLE PRIME 175 AZIENDE

Si passa al settore dell’elettronica per la quinta posizione, con la Bruno Baldassari & Fratelli e a quello alimentare per la settima con la storica Salov: negli anni in questione la produttrici degli olii Sagra e Berio era ancora in mano ai fratelli Fontana che hanno passato la mano ai cinesi negli scorsi mesi.

Altre due aziende del cartario all’ottavo e nono posto: si tratta della Lucart dei fratelli Pasquini e della Soffass, altro marchio della galassia Sofidel. Al decimo posto, con oltre 220 milioni di fatturato nel corso del 2012 la Kedrion della famiglia Marcucci, multinazionale della produzione farmaceutica.

Questi dati rispecchiano una realtà che già aveva cominciato a fare pesantemente i conti con la crisi economica globale scoppiata nel 2008. Ma - soprattutto per alcune posizioni - gli effetti della depressione sono continuati anche dopo il 2012. È il caso della multinazionale tedesca della carta Wepa, registrata all’undicesimo posto, che negli anni scorsi ha avuto una durissima vertenza con i sindacati per un piano di riorganizzazione che prevedeva decine di licenziamenti (poi rientrati). Ma ancora di più è esemplare il nome che troviamo alla 14ª posizione nella lista dei fatturati: l’Ondulati Giusti, che faceva segnare 176 milioni di ricavi ma che oggi si trova in una situazione ben diversa. Il colosso altopascese, infatti, è andato incontro a un passaggio di proprietà e, soprattutto, alla presentazione della richiesta di un concordato per cercare di far fronte a un deficit di oltre 60 milioni. Un paio di passi indietro per dire della dodicesima posizione (l’Industria cartaria Tronchetti) e della tredicesima, appannaggio della Salt.

I GUADAGNI DELLE PRIME 175 AZIENDE

Scendendo nella classifica (che comprende le prime 175 posizioni) si segnala al diciannovesimo posto la Peuterey, azienda con sede ad Altopascio che realizza abbigliamento e, in particolare, fortunate linee di giacchetti e piumini: totalizza 109 milioni di euro.

Bisogna invece andare fino al 39esimo posto per trovare la prima azienda del calzaturiero: si tratta della Lenci, con 47 milioni di fatturato.

Rimanendo a nomi importanti dell’economia lucchese, al 52esimo posto si piazza il pastificio Mennucci con poco meno di 35 milioni. Subito dietro la cooperativa Terra Uomini e Ambiente. Non mancano le aziende di commercio di autoveicoli: la più “ricca” è la Segio Lunatici, al 63esimo posto con 27 milioni di fatturato.

Discorso a sé merita il settore delle costruzioni, uno dei più tartassati dalla crisi: l’azienda con il maggior fatturato risulta essere la Cipriano costruzioni che, tuttavia, negli ultimi anni è andata incontro a un dissesto che l’ha portata alla procedura di liquidazione. Le uniche due altre aziende presenti sono la Del Debbio (89esimo posto) e la Anthea, anch’essa interessata da una profonda crisi.

Complessivamente, nel 2012 il fatturato di tutte le aziende della provincia è stato di 13.371.236.621 euro, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web