Sicurezza
Partono i ricorsi al giudice di pace contro le bollette salate dell’Ascit
Capannori, l’Aducons ritiene che siano del tutto illegittimi i conguagli inviati ai cittadini e alle aziende Viene chiesto l’annullamento del provvedimento e anche la restituzione dei soldi versati dagli utenti
CAPANNORI. Il caso del conguaglio del 2013 sulla bolletta dei rifiuti a Capannori potrebbe avere uno strascico giudiziario. Tre ricorsi di contribuenti saranno depositati al Giudice di Pace attraverso l'Aducons Toscana di Lucca che ritiene “illegittimi” i conguagli inviati da Ascit. Si tratta di un'azienda e due cittadini che hanno ricevuto fatture particolarmente salate. La richiesta dell'associazione sarà quella di chiedere l'annullamento del provvedimento e la conseguente restituzione dei soldi da versare entro il 30 aprile, dopo la proroga del pagamento decisa dal Comune.
«Le pratiche sono state messe a punto – dice l'avvocato Francesco Atzeni – ma prima di notificare gli atti attendiamo di avere un numero congruo di contribuenti, almeno una decina”. Il legale dell'Aducons precisa tuttavia che si tratta di “singoli ricorsi, non ci sarà alcuna class action».
Nei giorni scorsi però altri utenti si sono rivolti alla sede in via del Crocifisso 4 per chiedere una consulenza. «Sono due i motivi – spiega l'associazione che difende i diritti dei consumatori - per i quali il Comune non può richiedere il conguaglio per l'anno 2013, in materia di rifiuti solidi urbani: l'illiceità di richiedere un tributo con decorrenza retroattiva e l'impossibilità di controllare il conteggio della somma esposta in bolletta e di conoscere i coefficienti da applicare agli utenti”. L'Aducons non ha dubbi e cita le sentenze dei tribunali amministrativi regionali. «La materia delle tariffe che l'Ascit può applicare, considerate nel bilancio di previsione del Comune di Capannori approvato il 27 marzo 2013 e con il relativo consuntivo approvato il 28 novembre 2013 nel quale fu deciso di far pagare agli utenti un tributo commisurato alla quantità di rifiuti prodotta, non può entrare in vigore prima del 1° gennaio 2014».
Per il ricorso la spesa è di 60 euro per la quota associativa, oltre alla spese e al contributo unificato per intraprendere un'azione giudiziaria.
Per informazioni l'Aducons è aperta tutti i pomeriggi dalle 15,30, dal lunedi al venerdi (tel. 0583/582621). Il Comune sta cercando di venire incontro ai cittadini e alle aziende che si ritengono vessate. Nel documento approvato dalla maggioranza che sostiene il sindaco Menesini nel consiglio comunale straordinario del 21 gennaio si prevede la possibilità per le aziende di confrontarsi con Ascit per le bollette dei conguagli 2013 particolarmente onerose, con una possibile nuova calmierazione, migliorando la comunicazione ed istituendo un codice cliente per verificare quasi in tempo reale ori line l'entità ed il numero dei conferimenti. Confermati i limiti minimi dei sacchetti e la proroga al 30 aprile per i pagamenti del conguaglio 2013 senza sanzioni o interessi di mora.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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