Sicurezza
La denuncia di un paziente: «14 mesi per la densitometria»
LUCCA. È rimasto esterrefatto quando all'ospedale gli hanno detto di ripresentarsi tra 14 mesi per una densitometria ossea, l'esame che avrebbe dovuto effettuare la madre di 67 anni che da oltre 7...
LUCCA. È rimasto esterrefatto quando all'ospedale gli hanno detto di ripresentarsi tra 14 mesi per una densitometria ossea, l'esame che avrebbe dovuto effettuare la madre di 67 anni che da oltre 7 soffre di osteoporosi. È il racconto di un quarantenne lucchese che adesso chiede spiegazioni all'Asl perché, essendo un convinto sostenitore della sanità pubblica, ritiene che i tempi d'attesa siano tali da favorire la sanità privata: «Quando il medico di famiglia mi ha fatto l'impegnativa per la visita - sostiene - ero certo che l'appuntamento l'avrei ottenuto nel giro di un paio di mesi. È vero che non si tratta di un esame urgente, ma per mia mamma è fondamentale. Quattordici mesi di attesa è un tempo inaccettabile in qualsiasi paese normale. Mi hanno detto in ospedale che tra l'altro densitometria ossea non è più inserito tra gli esami da svolgere con urgenza. Ma dall'urgenza al mai ci sarà pure una via di mezzo. Vorrei avere un chiarimento: non c’era una normativa che per favorire i pensionati invalidi obbligava le aziende sanitarie, in caso di estenuanti tempi d'attesa, a far svolgere gli esami in un'altra struttura pubblica o in una struttura privata?».
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