Il dolore
L’Opera passa ai raggi X la concessione alla Zecca
Biancalana: all’esame atti successivi all’assegnazione della casermetta S. Donato Caffè delle Mura e Caffè S.Colombano l’ipotesi di compresenza con associazioni
LUCCA. Potrebbe essere rimessa in discussione l’assegnazione senza termine (e senza canone) della casermetta San Donato alla Fondazione Antica Zecca di Lucca. Senza termine o meglio “fino a quando la Fondazione vi svolgerà la sua attività”, che consiste nell’apertura di un museo, nel relativo bookshop, nella vendita online delle monete che vengono prodotte nei laboratori (anche se lo statuto della Fondazione la definisce ente senza scopo di lucro).
L’annuncio arriva dal presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana, tra i fautori del bando, aperto dal 14 gennaio e fino al 16 marzo, per la riassegnazione di sedici locali delle Mura (tra cui otto casermette). Biancalana spiega che «stiamo verificando atti successivi alla concessione della casermetta alla Fondazione Antica Zecca di Lucca. La formula sine die è inaccettabile, visto che è l’unica concessione in questi termini. Vorremmo accertare se esistono gli estremi per porle fine in una precisa data, per inserire anche la casermetta San Donato tra gli spazi da riassegnare».
Non è escluso che l’Opera delle Mura torni anche sulle concessioni d’uso dei locali della Caffetteria Baluardo San Colombano (scade nel 2019) e dell’Antico Caffè delle Mura sul baluardo Santa Maria (scade nel 2039: entrambe prevedono un canone). Non per intervenire sui termini delle rispettive concessioni, ma per introdurre eventualmente, come spiega sempre il presidente Biancalana, formule di coesistenza tra l’attività commerciale e altri utilizzi degli spazi, per attività vocate a progetti culturali e comunque a vantaggio della comunità nella sua interezza.
Novità in proposito alle casermette escluse dal bando in essere potrebbero arrivare anche venerdì 6 dicembre, in occasione dell’incontro pubblico previsto al piano terreno della Casa del Boia (a partire dalle 18,30) con le associazioni interessate a partecipare al bando per usufruire dei locali sulle Mura da riassegnare.
Biancalana non esclude che possano arrivare anche progetti per la casermetta San Donato e confida nella presentazione di idee anche da parte «delle associazioni attuali assegnatarie». E sottolinea, tra le altre, che il bando segnerà una cesura quanto a trasparenza e comunicazione sugli spazi delle Mura: tutte le assegnazioni, con le informazioni su assegnatari e contratti, saranno pubblicate sul sito dell’Opera.
Secondo Pietro Fazzi, ex sindaco oggi consigliere, «il sindaco Tambellini dovrebbe togliere la faccenda del bando all’Opera delle Mura e gestirla di persona».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
