Sicurezza
Cade l’abete dedicato alla piccola Deborah
L’albero piantato oltre 20 anni fa in viale Einaudi è stato minato dalla cattiva manutenzione dei canali
LUCCA. Il vento e il maltempo di questi giorni hanno colpito anche il “boschetto” di Via Einaudi. Sabato mattina, gli abitanti della zona si sono svegliati vedendo in posizione ormai orizzontale uno degli alberi che vennero piantati dai residenti negli antistanti condomini di via Matteotti.
Questo triangolo di verde ha avuto negli anni una duplice valenza: da un lato, fu creato per creare una naturale barriera tra i palazzi e le abitazioni e il sempre più alto traffico di Via Einaudi, dall’altro ha assunto un valore affettivo. L’abete caduto era infatti l’albero di “Deborah”, lì piantato dopo che era stato l’ultimo albero di Natale in casa di una bambina che morì all’inizio del 1992. Negli ultimi anni, il boschetto è stato il luogo dove è nata l’Associazione Parco S. Anna, che nel periodo estivo ravviva lo spazio con mostre, incontri e anche cene conviviali, prima di prendere il via alla battaglia a favore dell’intera area di Via Einaudi e Via del Bozzo e ora è attiva nel processo di partecipazione al Piano Strutturale.
Il ko dell’albero di Deborah non è stato il primo, visto che negli ultimi cinque anni sono stati diversi i danni alla vegetazione nell’area. Chi ha cura di questo scorcio di verde conosce bene il motivo della caduta degli alberi: le loro radici sono immerse nell’acqua quasi per tutto l’arco dell’anno. Il drenaggio della terra non è sufficiente e soprattutto i canali di scorrimento sono maltenuti e non più puliti dagli addetti ai lavori da molti anni.
Già dalla fine degli anni Novanta si individuò la necessità di pulire il tubo di scorrimento, completamente intasato da piccoli arbusti e tantissima spazzatura che ostruisce l’acqua. L’inefficienza di tale tubazione, crea un allagamento che interessa anche il vicino campo da basket, il campeggio del campo di calcio e lo spazio verde nei pressi delle scuole elementari. Dopo i primi sopralluoghi tra il 1998 e il 2000 con Gianluca Ghiglioni, allora presidente della circoscrizione di S. Anna, niente è stato fatto, se non la poca manodopera che possono effettuare pochi volenterosi cittadini che hanno perseverato nell’andare negli appositi uffici comunali per chiedere che sia messo fine all’allagamento costante della zona e sia effettuata radicale pulizia del tubo. Una speranza è ancora viva per questi affezionati al boschetto e di tutti i santannesi: dopo diverse richieste e colloqui con sindaco e assessore, nel prossimo bilancio comunale dovrebbe figurare anche la spesa prevista per i lavori al tubo e la messa in ordine del canale di sfogo.
Michele Citarella
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