Il Tirreno

Lucca

Radiato calciatore del Massa Macinaia

di Luca Tronchetti
Radiato calciatore del Massa Macinaia

Era il sostenitore che aveva invaso il campo sabato 24 gennaio al termine della partita Aics tra i locali e il Los Macanudos

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LUCCA. Il giudice sportivo ha radiato il giovane che al termine della partita tra Massa Macinaia e Los Macanudos Coreglia, valevole per il campionato amatoriale Aics e svoltasi sabato 24 gennaio, scavalcò la rete di recinzione ed entro in campo dando luogo, assieme ad altri ancora da identificare, a una rissa in cui venne coinvolto il guardialinee del Massa Macinaia, Antonio Di Muro di 43 anni, che nel parapiglia ha riportato lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.

Il calciatore radiato. Il giovane radiato altri non è che un calciatore del Massa Macinaia che non disputava quella partita: Salvatore La Banca, 26 anni, originario di Cassano allo Jonico (Cosenza) e residente nel Compitese. Un provvedimento immediato disposto dal giudice sportivo Aics che ha inibito il giocatore a svolgere qualsiasi attività in seno all’associazione per aver invaso il campo in occasione di quella partita contribuendo in maniera decisiva a provocare quanto è accaduto.

Altre sanzioni. Ma il giudice sportivo Aics ha inflitto - sempre per la gara in questione - quattro giornate di squalifica e l’inibizione sino a tutto il 24 febbraio 2015 da ogni altra attività in seno all’associazione per il calciatore del Massa Macinaia Ouahibi Hicham e tre giornate di stop al campo di gioco del club ospitante che dovrà pagare anche un ammenda di 200 euro (che a questi livelli amatoriali è assai elevata) proprio in conseguenza dell’invasione di campo di un proprio tesserato. Sull’atto di violenza compiuto nei confronti del guardialinee Antonio Di Muro «non è stato possibile per il momento prendere provvedimenti disciplinari» dice il giudice. Il motivo? Dal rapporto dell’arbitro, dal supplemento di rapporto dell’altro arbitro Aics presente nell’impianto e nemmeno dall’incontro avuto alla sede Aics con i rappresentanti delle due società è stato possibile fare piena luce e risalire alle responsabilità del fatto né tantomeno avere la certezza di chi Di Muro ha cercato di dividere per impedire che venisse alle vie di fatto con altri.

Un vero capitano. In questa storia di ordinaria follia pedatoria il giudice sportivo salva una figura: quella del capitano del Massa Macinaia. All’inizio infatti aveva preso in considerazione l’ipotesi di sospendere in via cautelativa i capitani di Massa Macinaia e Los Macanudos Coreglia. «Non sappiamo come si sia comportato il capitano del Los Macanudos, ma sappiamo per certo che a quello del Massa Macinaia va grande merito per aver impedito più gravi atti di violenza. Sospenderlo sarebbe stata un’ingiustizia». Ma la questione non è chiusa. L’Aics attende che i carabinieri di Pieve di Compito completino gli accertamenti per poter assumere ulteriori provvedimenti.

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