Proteste
Il Comune: meno peso al privato
L’assessore Sichi risponde alle accuse: «Offeso sul piano politico e personale»
LUCCA. Dopo gli attacchi del Comitato il Comune ribadisce che «le finalità della revisione del Contratto di Quartiere sono essenzialmente due: recuperare 14 nuovi alloggi da destinare all'emergenza abitativa, problematica che interessa un numero sempre maggiore di cittadini (sono 622 le persone in lista che tuttora attendono l'aggiudicazione di una casa popolare); realizzare spazi attrezzati dedicati ai cittadini del quartiere. La spesa prevista per il risanamento dei 14 nuovi alloggi è di 450.000 euro e non di 300.000 euro: 300.000 euro sono i denari spesi dalla precedente amministrazione per un primo adeguamento di queste abitazioni. La stima dei costi necessari al recupero definitivo di questi appartamenti è stata fatta dai geometri di Erp, che hanno le professionalità richieste per questa tipologia di valutazione. Per quanto riguarda gli spazi pubblici, nel progetto originario risalente al 2005 erano previsti, oltre alla piazza, spazi a verde non attrezzato: nella revisione progettuale invece si andrà a dotare il quartiere di una serie di luoghi a verde attrezzato, dedicati ai ragazzi, agli anziani e ai bambini, e dunque alle famiglie, con la previsione anche dei cosiddetti orti sociali».
Infine per quanto concerne l'affermazione secondo cui il Contratto sarebbe stato rivisto a favore del privato, l'amministrazione comunale rimarca che il progetto originario del 2005 fu approvato dal Ministero anche proprio per la presenza del privato, che nella attuale revisione viene ridimensionata.
«Attribuirmi la frase “Non vogliono le case popolari? E chi se ne frega” frutto di discutibile sintesi giornalistica - dice l'assessore Antonio Sichi - mi offende decisamente non solo per la mia storia politica, ma anche per quella personale, visto che molte persone che abitano in via del Giardino provengono da via Cittadella, quartiere dove sono nato. A questo riguardo auspico che lunedì l'incontro con i cittadini si possa svolgere in un clima sereno, civile e rispettoso».
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