La manifestazione
«L’Asl non ammette i suoi errori»
Attacca ancora la famiglia della paziente sballottata tra due ospedali
BNARGA. La risposta dell'Asl2 in merito al caso di quella donna di Fornaci sballottata tra due ospedali in attesa di una visita con l'otorinolaringoiatra dopo due passaggi al Pronto Soccorso del San Luca e il Santa Croce di non soddisfa i familiari della signora Marta Rossi. Le sorelle della vittima del caso replicano: «Il fatto che mai una volta l’Asl ammetta di aver sbagliato allontana ulteriormente il cittadino dalle istituzioni. Ciò conferma la nostra precedente valutazione di quanto accaduto il 6 gennaio, e cioè che sprechi e disagi siano causati anche e soprattutto da carenze di comunicazione all’interno dell’Azienda Usl.
«I documenti sanitari che ci sono stati rilasciati attestano “Priorità 3 Verde”, per cui, se, come voi affermate, alle 16,09 la paziente è stata visita da un medico dei codici bianchi, questo ci pare ancor più grave. La risposta dataci, durante la visita, da un’infermiera, in presenza di un presunto medico privo di camice e cartellino identificativo è stata: “Oggi è la Befana e l’Otorino non c’è, come del resto non c’è mai la domenica e i giorni festivi”. Invece l’Asl ha affermato che uno specialista otorino era presente al San Luca ma impegnato in un caso urgente che non poteva lasciare». Riguardo alla vicenda della visita effettuata al Santa Croce la famiglia Rossi specifica che «L’Otorino di Castelnuovo, da noi interpellato, ha richiesto la visita urgente per il 12 Gennaio non per scrupolo, come riportato nel comunicato dell’Asl, ma perché alla prima visita era stato impossibile fare una diagnosi precisa ed ancora per verificare l’esito della terapia che lui stesso, il giorno 7 aveva prescritto e variato».
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