Il dolore
«È la qualità l’arma con cui vinco la crisi»
Il rilancio del centro per Gloria Botti, titolare del negozio storico Galliani: sosta gratis dopo le 18, più navette, più promozione nel nome di Puccini
LUCCA. La gratuità della sosta dopo le 18, una politica che incentivi l’arrivo (e il soggiorno) di turisti con buona capacità di spesa, il ripristino di navette da e verso il centro storico, una maggiore promozione della città nel nome di Puccini. Pochi interventi, ma sostanziali, per il rilancio del centro storico: sono quelli che auspica Gloria Botti, titolare (con il marito Manlio Soldateschi) del negozio di articoli per la casa di lusso Galliani in via Roma.
Da trentatré anni alla guida di questo negozio storico, fondato i primi dell’Ottocento dal lucchese Iacopo Galliani, la signora Gloria non ha dubbi a spiegare quale è oggi l’arma, la ricetta con cui, con le sue forze, combatte intanto la (o le) crisi: la qualità indiscussa dei suoi articoli, la loro raffinatezza, l’esclusività.
«Nel 1982 - racconta Gloria Botti - rilevammo il negozio dalla famiglia Galliani. Gli arredi risalgono ai primi del Novecento, non sono mai cambiati. Nel 2001 vi intervenimmo per un restauro, sotto la tutela e con le autorizzazioni delle Belle Arti: li riportammo al bianco, il colore originale, dopo che negli anni Settanta erano stati dipinti di blu. Fino al 2001 abbiamo anche tenuto aperta la galleria qui di fronte, a lato dell’attuale libreria Mondadori. Abbiamo sempre mantenuto le marche più belle del mondo nel nostro negozio, che abbiamo ampliato rispetto all’originale con un primo piano per le liste di nozze. Lavoriamo quasi esclusivamente con una clientela abituale, soprattutto di Lucca ma anche di Pisa e altre località vicine. Anche nei momenti di crisi non abbiamo mai cercato di confondere il sacro col profano».
Per sua ammissione, Gloria Botti è una convinta sostenitrice del negozio nel centro storico. «Credo nel negozio in città e non fuori città - afferma la titolare di Galliani -. Sono convinta che stare all’interno del centro storico, avere merci di livello, alla lunga ripaghi. Di negozi di media e bassa categoria, anche nel nostro settore, ce ne sono anche troppi. Invece, mantenere certe marche è a vantaggio del negozio, alla lunga. Ci deve essere sempre il necessario assortimento, e la disponibilità da parte nostra nei confronti del cliente non manca mai».
A domanda su quali misure metterebbe in campo per rilanciare il centro storico, Glora Botti non ha dubbi. Al primo posto provvederebbe «a rendere gratuiti i parcheggi dalle 18 in poi. Bisogna aprire un po’ di più la città - dice -, bisogna dare alla gente la possibilità di venire. Anche a Natale, se i parcheggi fossero stati liberi da una certa ora in poi, sarebbe stato meglio. Anche solo l’idea della gratuità è importante, è un fatto psicologico che ti spinge a venire. Suggerirei anche di cambiare le modalità di pagamento della sosta: non in anticipo, ma al momento del ritorno all’auto. Avere un ticket prepagato mette fretta alla gente, la innervosisce».
La titolare del negozio Galliani insiste anche su un «miglior collegamento del centro con i parcheggi e la periferia. Dovrebbero essere ripristinate, intanto, le navette che sono state cancellate».
Una commerciante innamorata del suo lavoro e molto attenta alla realtà che circonda la sua attività. A Gloria Botti non sfuggono altre molle che potrebbero contribuire al rilancio del centro storico, come le politiche e le strategie per il turismo. «Le manifestazioni di livello a Lucca sono sempre un toccasana, perché portano una categoria di visitatori selezionata. Anche se Summer Festival o Lucca Comics non portano direttamente clienti a un negozio come il mio, fanno circolare persone e fanno arrivare il nome di Lucca in tutto il mondo. Persone che magari acquistano in altri negozi e non nel mio, ma è l’economia che innesca un circuito virtuoso».
Non ultimo, la signora Botti solleva anche l’auspicio che d’ora in avanti si faccia quanto è mancato di promozione della città nel nome di Puccini. «La figura del Maestro non è stata per niente usata per promuovere la città - afferma infatti -. Mi auguro che d’ora in poi non sia più così».
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