La protesta
Badante raggira l’anziano e con i suoi soldi si fa la villetta
La donna, romena, inventa di avere due figli gravemente ammalati e dice di non poter far fronte alle spese mediche. Si fa dare ventimila euro e gioielli, ma viene scoperta dai detective privati
LUCCA. Impietosisce l'anziano ultraottantenne che assiste per oltre un anno con la storia strappalacrime dei figli gravemente ammalati e si fa consegnare a più riprese ventimila euro. Non contenta poi sottrae, ad insaputa dell’ignaro pensionato dal cuore d’oro, argenteria, orologi antichi e monili preziosi, alcuni dei quali ceduti poco dopo dalla collaboratrice domestica al monte dei pegni.
In realtà la donna - 45 anni, originaria della Romania - con quel denaro compra una villetta in costruzione a Bucarest e una volta ogni due mesi fa un viaggio in Patria per verificare l'avanzamento dei lavori.
Una storia incredibile che invece è accaduta realmente nella Piana. La vittima del raggiro è un anziano proprietario di una villa con giardino che a fine dicembre ha licenziato la collaboratrice domestica e adesso ha assunto un efficientissimo domestico filippino. E a scoprire la colf infedele i detective privati della Fox Investigazioni: l’ex capo della Mobile, Claudio Arpaia, e il suo socio Gianluca Bartalini.
La preoccupazione dei figli. La vicenda risale all’inizio di dicembre quando i figli dell’anziano proprietario di un’antica dimora nel Capannorese si accorgono che il conto corrente dell'anziano genitori comincia a prosciugarsi. C’è un ammanco importante di 20mila euro e non riescono a spiegarsi che fine abbia fatto quel fiume di denaro. Chiedono spiegazioni al padre, ma ottengono risposte evasive. Sospettano di quella badante romena assunta alla fine del 2013 che spesso si assenta per tornarsene in Patria e che sono costretti a sostituire per brevi periodi. Ma non hanno prove e quindi decidono di rivolgersi alla Fox Investigazioni. Gli investigatori ci mettono poco a scoprire la verità. Dapprima si recano in banca dove apprendono che l’ottuagenario - un ex imprenditore - almeno una volta al mese si reca allo sportello per fare prelievi consistenti. Poi iniziano a fare accertamenti sulla badante romena.
Scoprono che la donna, incaricata di accudire amorevolmente l'anziano, pian piano era entrata in confidenza con lui. Gli aveva confidato di essere mamma di due figli gravemente ammalati che vivevano a Bucarest ed erano bisognosi di cure mediche molto costose a cui lei, con il suo misero compenso, non riusciva a far fronte. E aveva aggiunto che non poteva neppure fare affidamento su eventuali sostegni economici di parenti o amici. Commosso dal racconto l'anziano aveva iniziato a versarle cifre cospicue che lei, una volta venuta in possesso del denaro, versava nel suo paese d’origine.
Bugie per impietosire. Agli esperti detective è bastato fare alcune ricerche per scoprire che in realtà la badante non doveva curare i figli a Bucarest. Anche perché la donna di figli non ne aveva. Quel denaro sottratto con l’inganno al suo datore di lavoro in realtà le serviva per ultimare la costruzione di una villetta nella capitale romena. Non solo: quando è emersa la verità l'ottantenne ha preso coscienza di quanto gli era accaduto e ha rivelato ai figli che erano sparite a sua insaputa una collezione di orologi antichi, piatti e vassoi d'argento e alcuni monili d'oro. Parte dei preziosi è stata recuperata.
Luca Tronchetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google