Il Tirreno

Lucca

L'ASSEGNAZIONE DELLE CASERMETTE

I Lucchesi nel Mondo contro il bando

Rossella Lucchesi
La casermetta dei Lucchesi nel Mondo
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La casermetta dei Lucchesi nel Mondo

"Siamo il punto di riferimento della storia e dei legami tra Lucca e gli emigrati, non possono costringerci a sloggiare"

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LUCCA. È fissato per il 6 febbraio l’incontro per decidere sul futuro delle associazioni fino ad oggi assegnatarie delle casermette, da tempo al centro di polemiche per i nuovi regolamenti imposti dall’Opera delle Mura. Mentre gli interessati “affilano le armi” continua la bufera che ha investito le realtà associative che da anni hanno sede negli immobili sulle Mura, adesso a rischio di trasloco. Troppe le imposizioni, dicono, gettate là senza criterio né senso del rispetto verso chi opera in favore della comunità.

Irritazione e sconcerto in particolare nel castello di Porta San Pietro, sede dei Lucchesi nel Mondo, punto di riferimento per migliaia di concittadini residenti all’estero. L’associaizone, capofila della protesta, punta alla revoca del bando.

"Non mi capacito di come si sia giunti a conclusioni tanto assurde" tuona la presidente Ilaria Del Bianco certa che, in assenza di ripensamenti, la città perderà importanti punti di riferimento. Anche questo, come gli altri sodalizi presenti sulla cerchia urbana, si trova a fare i conti con le richieste dell’Opera delle Mura che intende rivedere i criteri di assegnazione delle casermette, finora concesse a titolo gratuito. Una doccia fredda anche per chi, come i Lucchesi nel Mondo, pur avvalendosi di contributi di fondazioni bancarie e di qualche privato, non è in grado di sostenere i costi richiesti.

Nel caso specifico si chiede un canone di affitto annuo di 15mila euro, ma anche il pagamento di una polizza assicurativa per i rischi incendio e di mettere a norma tutti gli impianti dell’immobile. Assegnato al massimo per quattro anni. E con l’incognita del futuro che potrebbe tradursi in un trasloco al termine del contratto, lasciando il posto al vincitore del prossimo bando che si troverà “il piatto pronto”.

Condizioni secondo Del Bianco inaccettabili, considerando che "abbiamo sempre provveduto alla manutenzione ordinaria dell’edificio e al pagamento delle utenze, installando a spese nostre anche il sistema antifurto, la telecamera esterna e due caldaie danneggiate dai fulmini".

"Un diktat, visto che ai concessionari non è garantita neppure la piena disponibilità dei locali» aggiunge il vice presidente Giovanni Lepri, ricordando che i nuovi criteri di assegnazione impediscono alle associazioni di usufruire liberamente delle casermette. In sostanza l’Opera delle Mura si riserva in ogni momento l’uso della casermetta, affidandone gli spazi a chi e per i tempi che decide, indipendentemente dalle esigenze degli assegnatari. In realtà da sempre l’associazione collabora con altri sodalizi, concedendo l’uso gratuito di parte dell’immobile per eventi e mostre, seguendo accordi precisi che non rechino danni a nessuno. Il problema non è dunque il bando in se stesso, bensì le condizioni. Che l’associazione auspica siano presto chiarite con il Comune.

"L’amministrazione comunale – prosegue Del Bianco – dovrebbe valutare bene il destino del nostro sodalizio che, attraverso una rete internazionale, da anni promuove Lucca e la figura di Puccini nel mondo, contribuendo all’economia della città. Il sindaco ci spieghi il motivo di un atteggiamento che ha dell’incredibile".

I Lucchesi nel Mondo chiedono la revoca del bando e la revisione della delibera comunale che indica le linee guida per le concessioni delle casermette, precisando la totale disponibilità a collaborare. "Perché non vogliamo pensare che un domani tutto questo non ci sia più" aggiunge la presidente mentre mostra gli ambienti che coprono un’area di 300 mq. Nell’ingresso che spesso ospita mostre e incontri, una ricca rassegna di documenti e cimeli dell’associazione e, sulla destra gli uffici operativi. E poi il centro di documentazione sulla storia dell’emigrazione con una collezione di oltre 2000 volumi, dove molti studenti hanno preparato la tesi di laurea.

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