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I consigli dell’investigatore Bianchi: «Sui social servono Identità certificate»
Per gli investigatori privati Facebook e in generale i social sono un pozzo d’informazioni utili e preziose capaci di venire a capo di situazioni intricate e non solo legate a tradimenti coniugali o...
Per gli investigatori privati Facebook e in generale i social sono un pozzo d’informazioni utili e preziose capaci di venire a capo di situazioni intricate e non solo legate a tradimenti coniugali o assenteismo sul lavoro. Ma Renato Bianchi, titolare dell’omon ima e celebre egenzia d’investigazione, mette in guardia sulla gestione allegra dei profili Facebook: «C’è il rischio di clonazione del profilo, se non adeguatamente schermato con filtri e accorgimenti particolari, che potrebbe causare gravi problemi anche di natura penale alla vittima dei duplicatori. In sostanza il malintenzionato che traffica sul web ruba l’immagine di un profilo di una persona, si registra con la stessa identità, scrive che il vecchio profilo è chiuso, richiede le amicizie ottenute in precedenza e da lì in poi comincia ad insultare, a denigrare o inviare messaggi minatori a varie persone. Morale? A rimetterci è l’ignaro e reale detentore dell’immagine sul profilo Facebook che rischia guai giudiziari e dovrà dimostrare al giudice che è stato vittima di una clonazione». Come evitare problemi? Per ridurre al minimo i rischi su Facebook (per annullarli c’è solo un modo: non iscriversi) nell’era tecnologica è necessario tutelarsi con l’identità certificata attraverso una carta dei servizi con firma digitalizzata rilasciata dalla Camera di Commercio: «La carta andrebbe applicata anche su Facebook perché permetterebbe l’identificazione certa del soggetto che la utilizza. Credo sia l’unico modo per dimostrare che quel profilo è tuo e non è stato realizzato artatamente da qualche impostore che conosce bene i segreti del web. Attenzione quindi ad utilizzare i social con disinvoltura senza pensare alle conseguenze possibili».
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