Attenzione
«Passerella, inchiesta sulle responsabilità»
LUCCA. «Crediamo indispensabili promuovere un’inchiesta interna e rendere pubblici tutti gli atti in modo da verificare responsabilità politiche e tecniche e promuovere, se responsabilità emergeranno...
LUCCA. «Crediamo indispensabili promuovere un’inchiesta interna e rendere pubblici tutti gli atti in modo da verificare responsabilità politiche e tecniche e promuovere, se responsabilità emergeranno come risulta dagli atti processuali, richieste di risarcimento danni ed eventuali procedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili».
In ballo c’è il maxi risarcimento danni (570mila euro più 70mila di spese processuali) che il Comune dovrà pagare, come da sentenza del giudice civile, alla Edil Steel, ditta prima assegnataria dell’appalto per la passerella pedonale sul Serchio, poi rescisso dall’allora amministrazione.
La richiesta di indagine arriva da Laura Giorgi, consigliere del Movimento 5 Stelle, ed è contenuta in una raccomandazione presentata al sindaco Alessandro Tambellini prima dell’ultimo consiglio comunale.
«I cittadini sono stanchi di pagare per gli errori di altri - sostiene Laura Giorgi, primo esponente politico a entrare nel merito del maxi risarcimento dopo la notizia diffusa in esclusiva dal Tirreno -. Chi ha commesso errori deve pagare personalmente. Ci aspettiamo, nelle prossime settimane, una relazione dettagliata».
La consigliera di M5S è rimasta molto colpita dalla notizia del risarcimento e dalla sua entità e sostiene che un eventuale ricorso in appello, paventato inizialmente dal sindaco «si deve fare quando siamo certi della ragione. E noi non ne siamo certi». Secondo la Giorgi, «il sindaco dovrebbe organizzare un’assemblea con i migliori avvocati su questo caso, per avere i pareri più attendibili e preparati: solo dopo una consultazione di questo tipo si può decidere se andare in appello o percorrere altre vie».
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