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«Il Porta Elisa va intitolato al grande mister»

LUCCA. «Lo stadio Porta Elisa andrebbe intitolato ad Egri Erbstein» La proposta lanciata durante l’incontro-dibattito dal cronista del Tirreno, Luca Tronchetti, che ha sostenuto il peso del ricordo...

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LUCCA. «Lo stadio Porta Elisa andrebbe intitolato ad Egri Erbstein» La proposta lanciata durante l’incontro-dibattito dal cronista del Tirreno, Luca Tronchetti, che ha sostenuto il peso del ricordo accanto al professor Luciano Luciani dell'Istituto Storico della Resistenza e al presentatore e moderatore dell’incontro Lodovico Poschi Meuron. Una proposta che in precedenza era già stata fatta dallo storico e grande tifoso rossonero Umberto Sereni. Che, venuto a conoscenza della proposta nel dibattito legato al giorno della Memoria, interviene con una nota pungente ed arguta: «Torno sopra l’argomento anche se credevo non ce ne fosse il bisogno. Evidentemente mi sbagliavo. Mi riferisco alla proposta di intitolazione dello stadio di Porta Elisa ad Ernesto Egri Erbstein , il grande allenatore della Lucchese serie A e poi del Grande Torino di Valentino Mazzola, Bacigalupo, Maroso, Gabetto, Loik e tutti gli altri campioni periti a Superga nel 1949. La proposta, lanciata circa un anno fa, aveva trovato consensi ed adesioni e tutto faceva pensare che si sarebbe concretizzata in occasione della giornata della memoria . Uno dei più convinti si era dimostrato l'allora assessore allo sport Tuccori , ma la sua convinzione non è bastata. E così ci torno sopra e attendo una risposta precisa da parte degli amministratori comunali. Se vogliono la procedura è abbastanza rapida: voto del consiglio comunale e la cosa è fatta. Riusciranno i nostri eroi a impasticciare anche la doverosa intitolazione dello stadio al ricordo del mitico Egri, campione di modestia e intelligenza perseguitato dal fascismo e dal nazismo e costretto a lasciare Lucca e l’Italia per le sue origini ebree?». In attesa di sapere come andrà a finire (ma a Lucca mettere tutti d’accordo è impresa impossibile) ieri mattina, alla presenza di 70 studenti dell’Itc, Susanna Egri non solo ha incantato gli alunni, ma anche mostrato loro un cimelio a lei molto caro: una bambolina portoghese acquistata dal papà Erno a Lisbona: l'ultimo dono del grande allenatore trovato intatto dai resti dell'aereo che il 4 maggio 1949 si schiantò contro la basilica di Superga ponendo fine all'epopea del Grande Torino: la più forte squadre che l'Italia calcistica abbia mai avuto.

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