Sicurezza
Elezioni regionali, Del Ghingaro lancia la sfida
L’ex sindaco di Capannori sta per sciogliere le riserve. Sarà un gran duello con il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli
LUCCA. Ormai è una certezza: Giorgio Del Ghingaro, esponente del Partito democratico e per dieci anni sindaco di Capannori, dà la propria disponibilità a presentarsi come candidato consigliere alle elezioni regionali in programma (data ancora da indicare) a metà maggio.
L’annuncio ufficiale arriverà probabilmente ai primi della prossima settimana, ma il dado è tratto anche se il diretto interessato si trincera dietro un diplomatico no comment. Non rilascia alcuna dichiarazione e tuttavia i suoi fedelissimi sono pronti a mettere la mano sul fuoco: il nome di Del Ghingaro sarà presente sulla scheda elettorale.
Sarà un duello con il compagno di partito Stefano Baccelli, che a marzo si dimetterà dalla presidenza dell’amministrazione provinciale per essere libero di candidarsi.
Tra i due le polemiche sono state all’ordine del giorno nel corso degli ultimi anni. L’ultima è legata proprio alle consultazioni regionali.
Sotto Natale, Del Ghingaro aveva sostenuto che Baccelli sbaglia a lasciare Palazzo Ducale affermando che si tratta di un tradimento nei confronti di chi lo aveva votato e di un comportamento discutibile verso i dipendenti dell’ente, il cui futuro è incerto vista la soppressione delle Province.
La risposta di Baccelli era stata netta: aveva accusato l’ex sindaco, senza peraltro citarlo, di "exitudine".
I due politici si ritroveranno in corsa da avversari. Resta da vedere quanti saranno gli altri esponenti della Lucchesia perché l’ipotesi - per ora non smentita - è che il nostro territorio debba esprimere cinque candidati su un totale di otto. Due uomini (e ci siamo) e tre donne.
Sicura appare Cecilia Carmassi già componente della segreteria nazionale Pd ai tempi di Bersani, probabile Gabriella Pedreschi, ex assessore provinciale, già bersaniana e ora renziana, capace di attrarre voti anche dalla sinistra del Pd.
Da scegliere la terza candidata.
La Versilia, in base a questi calcoli, dovrebbe perciò mettere sul tavolo una donna e due uomini.
Vale a dire Michele Sillicani ex primo cittadino di Stazzemna, di provata fede renziana, e Ettore Neri sindaco di Seravezza, non renziano, indicato come il candidato più autorevole al di là del Quiesa. Da indicare la candidata.
A ratificare le candidature sarà la direzione territoriale del Partito democratico, passaggio che potrebbe avvenire a febbraio. Prima il Pd regionale deve indicare le regole, che al momento non ci sono.
Con la nuova legge elettorale i cittadini potranno esprimere le preferenze. È stato introdotto il principio dell'alternanza di genere.
Il voto alla lista potrà essere accompagnato dall'espressione di uno o due voti di preferenza. In caso di due voti di preferenza, essi devono essere espressi in favore di candidati di genere diverso, pena la nullità della seconda preferenza.
Duccio Casini
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